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Rifiuti, Ue; Mazzoni (Ppe-Pdl): “Regione batte Commissione”


Rifiuti, Ue; Mazzoni (Ppe-Pdl): “Regione batte Commissione”
19/01/2011, 13:01

"La Campania batte la Commissione Europea”. Così l’On. Erminia Mazzoni (ppe-pdl), Presidente della Commissione per le Petizioni, a margine della seduta plenaria di ieri del Parlamento Europeo. “Nel dibattito in aula a Strasburgo il Commissario Potocnik ha esordito lamentando la non piena condivisione del piano proposto dall'esecutivo regionale e ha concluso riconoscendo di non aver ancora visionato l'ultima bozza aggiornata con le osservazioni della commissione e rinviata il 31.12.10!”, ha commentato la Presidente Mazzoni che è intervenuta, a nome del Ppe, nel corso del dibattito in aula sul caso rifiuti in Campania, a seguito delle tre interrogazioni presentate alla Commissione Esecutiva da Verdi Socialisti e Lega Nord.
“Tale ultima stesura- prosegue l’On. Mazzoni riferendosi al Piano di smaltimento Rifiuti presentato dalla Giunta Caldoro- anticipa in parte le prescrizioni della direttiva appena approvata sulla gerarchia dei rifiuti: prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, valorizzazione energetica, discariche".
"Ben venga un dibattito anche in aula - ha dichiarato l'On. Mazzoni, alla quale è giunto in apertura il ringraziamento e l'apprezzamento del Commissario europeo per aver già coinvolto il Parlamento Europeo nella delicata vicenda dei rifiuti in Campania, con le iniziative promosse dalla Commissione per le petizioni - purché non sia strumentale a coprire le responsabilità degli amministratori locali e a blandire l'opinione pubblica con un finto attivismo in salsa europea”.
“La decisione di prendere in esame subito le numerose petizioni giacenti in commissione dal 2004 è scaturita dalla convinzione che una situazione drammaticamente incancrenita per essere affrontata e risolta ha bisogno di procedure trasparenti e di assunzione di responsabilità da parte di ciascuno, istituzioni e cittadini. L'attività della giunta regionale, dal primo giorno del suo insediamento, ha prodotto risultati. Nulla di miracolistico. Solo la dimostrazione che il corso delle cose in regione è cambiato e che la valutazione della Commissione deve avvenire sulla base anche dei comportamenti, perchè i risultati evidenti, in un simile stato di cose, non potranno che esserci nel medio lungo periodo”.
“Non ci sono i presupposti per irrogare una sanzione ulteriore, ha dichiarato il Commissario. L'accanimento non serve. Ci vuole un atteggiamento rigorosamente d'aiuto e utilmente rigoroso. Condivido la posizione del Commissario e apprezzo la sua serietà”, ha concluso la Presidente.
“Non ho mai dubitato della sua correttezza, anche quando le dannose indiscrezioni o voci di corridoio della Commissione facevano trapelare pensieri del Commissario. Oggi abbiamo potuto ascoltare tutti cosa pensa davvero il Commissario Potocnik".
“A Febbraio spero potremo ritrovarci tutti su una unica risoluzione che sintetizzi le preoccupazioni di tutti e le trasformi in un utile vademecum per il grande lavoro ancora da fare."

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di redazione
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