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Lo rivela un'inchiesta interna voluta dal Senato

Ritardi del Pentagono nell'assistenza piscologica ai reduci

Il 44% deve aspettare 40 giorni per un primo colloquio

Ritardi del Pentagono nell'assistenza piscologica ai reduci
24/04/2012, 18:04

WASHINGTON - Il dipartimento che si occupa dei reduci di guerra non fornisce in tempi adeguatamente veloci l'assistenza psicologica ai militari rientrati dai fronti afghani e iracheni che denunciano sintomi di stress post traumatico. È quanto ha stabilito un'inchiesta interna, richiesta dal presidente della commissione del Senato per gli affari dei reduci, che ha riscontrato che non vengono nella norma rispettati i tempi di intervento che lo stesso dipartment of veterans affairs. Non è vero che il 95% dei pazienti che chiedono un primo colloquio per una valutazione psicologica riescono ad avere un appuntamento in due settimane - ha riscontrato l'inchiesta interna - ma la maggioranza deve aspettare una cinquantina di giorni. Le stesse lunghe attese poi per l'avvio effettivo della terapia: l'ufficio dell'ispettore ha infatti verificato che il 64% ha ottenuto il primo appuntamento entro due settimane, mentre il resto ha dovuto aspettare 40 giorni. «Dare ai nostri reduci un sostegno psicologico in tempi rapidi a volte può diventare una questione di vita o di morte», ha dichiarato Patty Murray, che presiede la commissione del senato, riferendosi all'alto tasso di suicidi e azioni violente in cui rimangono coinvolti reduci con problemi di stress post traumatico.

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di Valerio Esca
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