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"Le Monde" garantista:"Nulla è stato ancora provato"

Ritrovati graffi sul torace di Strauss Khan

Crolla l'alibi del direttore dell'Fmi

Ritrovati graffi sul torace di Strauss Khan
16/05/2011, 18:05

PARIGI - Secondo quanto si legge su un rapporto stilato da alcuni diplomatici francesi e consegnato a Parigi,  "Alcuni graffi sono stati rilevati sul torace di Dominique Strauss-Kahn". Il direttore del Fondo Monetario Internazionale, finito sotto inchiesta  a seguito di una grave accusa per abusi sessuali mossa da una cameriera di un noto hotel di New York, ha accettato di sottoporsi ad una visita medica specialistica che potrà essere utilizzata per dimostrare la sua colpevolezza.
Secondo quanto scrive anche il Corriere della Sera, però, Khan non ha avuto molta scelta: gli inquirenti avevano difatti previsto di effettuare la visita con la forza qualora il presunto stupratore non avesse risposto con un si alla richiesta formale avanzata. Intanto, dopo i graffi con la schiena che sembrano gettare non pochi dubbi sull'innocenza del presidente dell'Fmi, si frantuma in maniera abbastanza clamorosa anche l'alibi che la difesa aveva tentato di costruire.
Secondo ciò che ha riferito la polizia, difatti, l'ora della presunta aggressione si colloca intorno alle 12 e non più, come in un primo momento era stato dichiarato, alle 13. Sulla base delle prime informazioni, i legali di Khan avevano asserito che il loro assistito si era allontanato dalla camera d'albergo un'ora prima della presunta violenza sessuale e, quindi, proprio alle 12. Con la nuova ricostruzione fornita dalle autorità, dunque, la tesi della difesa viene seccamente smentita.
Secondo le procedure previste in America del nord, durante l'udienza preliminare, al giudice spetta decidere se trattenere l'accusato in stato di arresto o se rilasciarlo dietro pagamento di cauzione (milionaria). Sempre durante l'udienza preliminare, si deciderà riguardo l'eventuale convocazione del gran giurì: dai 16 ai 23 cittadini che, dopo aver ascoltato la difesa e l'accusa, si eprimeranno in merito all'eventuale incriminazione dell'imputato.

LE MONDE GARANTISTA
La prestigiosa rivista francese "Le Monde" si dimostra garantista con il potente capo del Fondo Monetario Internazionale:"Tempi giuridici contro tempi politicì, è tutto centrato sull'esposizione mediatica di un Dominique Strauss-Kahn che appare già giudicato prima di avere qualsiasi certezza"; si legge infatti sul quotidiano d'oltralpe che poi conclude:"I fatti rimproverati a Dominique Strauss-Kahn sono particolarmente gravi. Ma a questo stadio della procedura in corso, hanno una particolarità: non sono confermati. Tuttavia, mediaticamente e politicamente, Strauss-Kahn è già giudicato. E duramente sanzionato, impietosamente".

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di Germano Milite
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