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L'agente è caduto ed è stato calpestato dalla folla

Rivolta in Egitto: muore un poliziotto nel centro del Cairo

Secondo gli organizzator i manifestanti sono 25.000

Rivolta in Egitto: muore un poliziotto nel centro del Cairo
25/01/2011, 20:01

IL CAIRO (EGITTO) - Dopo la Tunisia e l'Albania, anche l'Egitto è interessato da manifestazioni dirette in questo caso contro il presidente Hosni Moubarak.
Oggi, almeno 25 mila persone, secondo gli organizzatori, sono scese in piazza al grido di "Fuori" e "Vattene", riferite al presidente egiziano. Quando i manifestanti si sono trovati la strada bloccata dai poliziotti, le prime file hanno iniziato un fitto lancio di sassi, a cui la Polizia ha risposto con un lancio di lacrimogeni e con l'uso di idranti, utilizzati a copertura di una pronta ritirata. La situazione resta tesa, ma è fluida.
Alle manifestazioni nella capitale hanno fatto eco altre manifestazioni, anche se in scala più ridotta, nella penisola del Sinai, organizzate dai beduini. Anche in questo caso l'obiettivo è il governo egiziano, che discrimina i beduini, scatenando il loro risentimento.

AGGIORNAMENTO ORE 20:00
Durante la manifestazione svoltasi al centro del Cairo, alcune centianaia di persone hanno tentato di assaltare i palazzi del Parlamento egiziano. Sul sito "Youm7", si racconta con dovizia di particolari l'evolversi dell'accesa protesta e si parla dell'intervento della polizia che, con l'uso di idranti, è riuscita ad evitare che alcuni manifestanti scavalcassero le recinzioni delle sedi istituzionali.
La prima notizia tragica riguarda la morte di un agente; travolto e calpestato dalla folla durante gli scontri di piazza nel cuore della capitale egiziana. I particolari sono diffusi dal sito del partito Wafd: l'agente, impegnato probabilmente in una svelta ritirata, è inciampato subendo lo schiacciamento letale della ressa. Per ora, il poliziotto la cui identità non è stata ancora resa nota, è la prima ed unica vittima di questa "giornata della collera" organizzata dall'opposizione e della società civile per protestare contro le misure repressive e la disoccupazione sempre più diffusa.
Anche l'Egitto, dopo la Tunisia, subisce dunque l'ira del popolo iracondo ed insofferente al regime di governo. Mai come in questo periodo, il mondo arabo aveva conosciuto un'ondata così virulenta e precussiva di proteste e sollevazioni di piazza.

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di Antonio Rispoli e Germano Milite
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