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RIVOLTA NELLE BANLIEUES, L'INCHIESTA DI "LE MONDE"


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RIVOLTA NELLE BANLIEUES, L'INCHIESTA DI 'LE MONDE'
28/11/2007, 11:11

 Un video amatoriale contraddice una delle dichiarazioni dell'ispettorato generale della polizia nazionale (IGPN) sull'incidente tra un veicolo di polizia ed una mini-moto, domenica 25 novembre a Villiers-le-Bel, che è all'origine delle due notti di sommosse nelle banlieues parigine.
Secondo la IGPN, incaricata di indagare sulle circostanze della collisione, dalle immagini di stampa che mostrano il veicolo con la parte anteriore dissestata ed il parabrezza infranto non erano dovute alla violenza dell'impatto ma si spiegavano con deterioramenti messi in atto successivamente con colpi di spranghe di ferro.
Quest'elemento è una delle argomentazioni avanzate dalla polizia per sostenere la tesi di un'automobile che circola a bassa velocità e colpisce la mini-moto dal lato anteriore sinistro. Il video, che il mondo ha potuto osservare una prima volta domenica 25 novembre, verso le 20 e 30, quindi nuovamente, in dettaglio, martedì 27 novembre, mette in serio dubbio quest'ipotesi. Le immagini girate alcuni minuti dopo l'incidente mostrano un veicolo seriamente danneggiato, cosa che corrisponde alle fotografie pubblicate nella stampa. E vanno nello stesso senso delle dichiarazioni di testimoni che dicono di avere protetto il veicolo da qualsiasi ritorsione per facilitare l'indagine. L'autore della pellicola desidera restare anonimo. Desideroso di fare luce sull'incidente, tuttavia ha trasmesso il documento a Yassine Belattar storica speaker radiofonica  vicina alle famiglie delle vittime, che le ha copiate per poterle analizzare. Il cineasta dilettante dice di essere stato informato "alcuni minuti dopo i fatti".
E' immediatamente sceso dal suo appartamento situato in immediata prossimità dei luoghi. Dice di avere iniziato a filmare "molto poco tempo" dopo l'incidente, segnalato ai vigili del fuoco alle 17, secondo l'orario comunicato dalla procura di Pontoise, Marie-Thérèse de Givry. Dice di avere iniziato a filmare tra le 17 e 15 e le 17 e 20.

Il video, di buona qualità, mostra abitanti che osservano i vigili del fuoco in intervento. Quest'ultimi sono impegnati in un tentativo di rianimazione estremo tramite massaggio cardiaco alle due vittime, alla presenza dei poliziotti. Dopo alcuni minuti, si vede arrivare un veicolo del SMUR di Gonesse. Ma, secondo la SAMU della valle-Oise, informata dell'incidente alle 17 e 03, l'autocarro d'intervento medico è partito alle 17 e 08 dall'ospedale di Gonesse che si trova a 5 chilometri del luogo dell'incidente, cioè a 10 minuti circa rispettando i limiti di velocità. Secondo i nostri calcoli, la SMUR sarebbe dunque arrivata verso le 17 e 18. In quel momento, la posizione del veicolo, a cavallo sulla carreggiata e sul marciapiede, corrisponde esattamente a quella osservata sulle fotografie di stampa. Il video, che mostra il veicolo a più riprese e sotto molti angoli, permette di constatare molto chiaramente che il veicolo si trova da subito nello stato in cui compare nelle fotografie pubblicate.

IL VIGILE DEL FUOCO CONFERMA LA SUA VERSIONE
 
Resta l'ipotesi di deterioramenti commessi tra il momento dell'incidente e l'inizio del video. Ma, i poliziotti affermano che le vittime non sono state mai lasciate sole: presenti sul posto, avrebbero dunque segnalato eventuali deterioramenti sul loro veicolo, cosa che non è avvenuta. Deterioramenti avvenuti in questo lasso di tempo lascerebbero  presupporre che i giovani si siano forniti di sbarre di ferro e che si siano avventati sull'automobile mentre i due adolescenti giacevano al suolo nelle prossimità. Il video mostra anche che gli aiuti si svolgono in un contesto relativamente calmo, almeno durante la prima parte. La tensione sembra montare verso la fine della pellicola ma non si traduce con atti di violenza.
Polizia e  ministero dell'Interno mantengono la versione del IGPN secondo la quale, "probabilmente", il veicolo è stato volontariamente deteriorato dopo l'incidente. L'indagine non cita testimoni diretti di questi colpi eventuali portati contro l'automobile, ma si sostiene in particolare sulla testimonianza di un capo vigile del fuoco di Villiers-le-Bel, primo responsabile ad essere intervenuto sui luoghi dell'incidente.

Quest'ultimo è stato ascoltato lunedì sera dalla polizia. Ha chiesto di non divulgare il suo nome, ma ribadisce la sua deposizione: "La prima riflessione che mi sono fatto quando ho visto le fotografie dell'automobile è che non era così devastata quando sono intervenuto." Non era nello stato che ho visto su queste fotografie. Il tetto era certamente danneggiato, il parabrezza e la griglia sinistra anche, ma solo dal lato destro". Il vigile del fuoco insiste: "Il veicolo non somigliava alle immagini".
"Quando li ho visti, sono stato colpito ".
L'esperto tecnico delegato per determinare il punto esatto dell'impatto, non ha ancora reso le sue conclusioni.

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di Redazione
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