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Gaffe del candidato repubblicano alla presidenza

Romney: "C'è metà degli americani che è povera, non curiamocene"


Romney: 'C'è metà degli americani che è povera, non curiamocene'
18/09/2012, 09:03

WASHINGTON (USA) - Le campagne elettorali americane sono caratterizzate dalle gaffe - in discorsi ufficiali o in occasioni più discrete - fatte da questo o quel candidato. Ma raramente se ne è vista una come quella ripresa da una telecamera nascosta e resa nota dalla rivista Mother Jones (politicamente una di quelle più a sinistra del panorama americano). Intrufolatisi ad una cena privata di Romney hanno ripreso il candidato repubblicano mentre faceva apprezzamenti poco gentili sulle fasce più povere della popolazione, circa il 47% del totale. Secondo Romney, si tratta di persone che "non pagano le tasse sul reddito", quindi il messaggio repubblicano di taglio delle tasse per gli alti redditi non gli interessa. E ha aggiunto: "Non spetta a me preoccuparmi di questa gente. Non riuscirò mai a convincerli che devono prendersi personalmente cura di se stessi e delle loro vite", riferendosi al fatto che hanno piccoli aiuti dallo Stato come i sussidi di disoccupazione e un minimo di copertura sanitaria offerti dallo Stato. 
La diffusione del video ha destato molto scalpore, tanto che alcuni commentatori hanno detto che con questa frase Romney ha perso le elezioni. Eppure, questa è la normale teoria economico-politica dei repubblicani, quella che è stata applicata da Reagan e da Bush padre e figlio: i poveri non contano, vanno tollerati giusto perchè servono. QUello che contano sono i ricchi, che devono diventare sempre più ricchi, grazie a tasse bassissime. Mentre le tasse vanno pagate porprio dai più poveri e dal ceto medio, in modo che, se vogliono campare, dato che il lavoro è sempre precario (negli Usa i contratti si risolvono in pochi minuti, non ci sono tutele di legge per il dipendente), devono accettare qualsiasi pretesa e prevaricazione del loro datore di lavoro. La differenza rispetto agli altri è che Romney è stato beccato a dirlo, agli altri candidati repubblicani non è mai capitato. 

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di Antonio Rispoli
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