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Diciasette e sette anni di carcere per loro

Ruanda: giornaliste condannate per "negazione di genocidio"


Ruanda: giornaliste condannate per 'negazione di genocidio'
04/02/2011, 21:02

KIGALI – Sette e diciassette anni di reclusione. A tanto ammonta la condanna inflitta a due giornaliste del Ruanda, accusate di incitazione alla disobbedienza civile e negazione del genocidio.
La prima, direttrice del quotidiano indipendente Umurabyo, Agnes Uwimana Nkusi, e' stata condannata a 17 anni anche per 'diffamazione' di alti funzionari tra i quali il capo di Stato Paul Kagame, per alcuni articoli scritti lo scorso anno. La collega Saidath Mukakibibi a 7 anni per 'incitamento alla disobbedienza civile'.
Intanto, nelle scorse settimane a Francoforte, in Germania, è partito il primo processo a un cittadino del Ruanda sospettato di genocidio. Si tratta di Onesphore Rwabukombe, 54 anni, ex sindaco di Muvumba (nordest del Paese), rifugiato in Germania dal 2002 e accusato di avere organizzato tre massacri durante il genocidio del 1994. In quell'anno, in 100 giorni furono sterminate 800 mila persone, in maggioranza del gruppo etnico tutsi. Rwabukombe, membro dei ribelli hutu, sarebbe responsabile della morte di 3.700 di loro.

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di Ornella d'Anna
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