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Il celeberrimo e crudele "Il lavoro rende liberi"

Rubato il cartello all'ingresso di Auschwitz


Rubato il cartello all'ingresso di Auschwitz
18/12/2009, 09:12

AUSCHWITZ - Si tratta di uno dei simboli dei campi di concentramento nazisti: il riferimento è alla targa "Arbeit Mach Frei" (in tedesco "il lavoro rende liberi", ndr) messa vicino all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz -Birkenau, uno dei più tragicamente famosi. Nella notte qualcuno ha rubato la targa, come rende noto la polizia polacca. Sono in corso indagini per scoprire i responsabili.
Auschwitz-Birkenau è noto perchè fu qui che furono uccise circa un milione di persone deportate dai territori conquistati dai nazisti. Nel 1942, accanto al campo di concentramento, furono costruite le camere a gas con cui i deportati venivano uccisi all'arrivo. E qui, per la prima volta, si decise di usare lo Zyklon-B, pastiglie di cristalli di cianuro di potassio, che venivano fatte cadere all'interno di colonne cave e nucherellate che c'erano nelle "docce". Quando la pasticca cadeva nell'acqua contenuta alla base della colonna, sprigionava il cianuro, che nel giro di pochi minuti uccideva tutti i presenti.
Dalla fine del 1943 la camere a gas furono distrutte e rimase solo il campo di concentramento. Poi dal novembre del 1944 cessarono gli arrivi di deportati, perchè ormai l'Armata Rossa era vicina. Nel marzo 1945 i soldati russi entrarono in Auschwitz, filmando per la propaganda le immagini. Tuttavia Auschwitz rimase attivo come campo di concentramento ancora per alcuni anni, utilizzato dai russi che si limitarono a cambiarvi nome. Dopo di che, ricostruito in maniera imperfetta, è stato un posto di attrattiva turistica.

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di Antonio Rispoli
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