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Hanno scontato metà della pena

Russia: chiesta la libertà condizionata per le Pussy Riot


Russia: chiesta la libertà condizionata per le Pussy Riot
02/04/2013, 13:32

MOSCA (RUSSIA) - Vladimir Lukin, difensore civico per i diritti umani russo, ha chiesto la libertà per le due ragazze detenute appartenenti al gruppo delle Pussy Riot. In una intervista ha dichiarato la sua contrarietà ad una sentenza penale per un "reato" che poteva essere risolto con una sanzione amministrativa. Inoltre, Lukin ha chiesto che alle due ragazze venga concessa la sospensione condizionale della pena, come prevede la legge russa dopo che un condannato ha scontato la metà della pena. 
Dopo il processo Maria Aliokhina e Nadia Tolokonnikova, sono state spedite ai due estremi della Russia: una in un campo in Siberia; un'altra in un campo nel sud ovest del Paese. In entrambi i casi sono lontane centinaia di chilometri dalle proprie famiglia, che quindi non possono andare a trovarle. La terza Pussy Riot, Ekaterina Samutsevich, rea confessa e che ha collaborato con le forze dell'ordine, oltre ad ammettere durante il processo le proprie responsabilità, è invece agli arresti domiciliari già da tempo. 

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di Antonio Rispoli
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