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Avevano cantato preghiera punk contro Putin

Russia, condannate le Pussy Riot

Per i giudici di Mosca è "teppismo religioso"

Russia, condannate le Pussy Riot
17/08/2012, 17:42

RUSSIA - Condannate perchè colpevoli. Il reato? Teppismo a sfondo religioso. Hanno giustificato così i giudici di Mosca la sentenza inflitta alle Pussy Riot, tre cantanti moscovite condannate a due anni di carcere per aver cantato una ''preghiera punk'' anti-Putin nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca. Una delle storie più assurde dell'anno sembra chiudersi con un allarmante colpo di scena. Le tre ragazze sono state accusate di aver cantato "parole insultanti e blasfeme". 

ECO NEL MONDO - Non ci fa una bella figura la Russia con la notizia della condanna delle tre giovani cantanti. Sono in molti ad aver preso la sentenza come una scelta prettamente politica, che ora accende più di un campanello d'allarme sulla libertà di espressione in Russia sotto il governo Putin. Inoltre a far discutere è anche quanto avvenuto fuori da tribunale dove più di dieci autobus carichi di uomini dei reparti anti sommossa hanno "tenuto a bada" con le cattive le tantissime persone accorse per dare solidarietà alle Pussy Riot. Molti manifestanti, alla fine, sono anche stati arrestati. 

CLEMENZA ORTODOSSA - La Chiesa ortodossa russa ha chiesto ''clemenza'' per le Pussy Riot. ''Senza mettere in dubbio la legittimita' della decisione della giustizia, chiediamo alle autorita' dello Stato di dar prova di clemenza verso le condannate, nella speranza che rinuncino a ripetere questo genere di sacrilegio'', riferisce un comunicato dell'Alto consiglio della Chiesa ortodossa. 

USA E UE NON CI STANNO - Arrivano, come auspicabile, pareri contrari alla condanna. Sia dagli Stati Uniti che da molti paesi dell'Unione Europea il verdetto viene visto come spropositato. 'Questo giudizio sproporzionato e duro non e' in linea con i valori europei dello stato di diritto e della democrazia che la Russia riconosce'', ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel. ''Gli Stati Uniti - ha detto la portavoce del Dipartimento, Victoria Nuland - sono preoccupati riguardo a questa condanna e sull'impatto negativo che può avere sulla libertà d'espressione in Russia. Chiediamo con forza alle autorita' russe di rivedere qusto caso e assicurare la tutela alla liberta' d'espressione''. 

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di Salvatore Formisano
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