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Udaltsov del Fronte di Sinistra era in sciopero della fame

Russia: fermato stamane un leader della protesta anti Putin

L'uomo è stato bloccato dalla polizia all'uscita dalla metro

Russia: fermato stamane un leader della protesta anti Putin
11/04/2012, 10:04

MOSCA (RUSSIA) - L'ennesima protesta anti-Putin stava per essere celebrata davanti alla Duma, quando è stato fermato il leader del Fronte di Sinistra Sergei Udaltsov, uno dei promotori delle manifestazioni contro le istituzioni portate avanti negli ultimi mesi. Udaltsov è stato fermato stamattina alle 9 (le ore 7 in Italia) mentre usciva da una fermata della metropolitana moscovita. Davanti a un centinaio di persone, gli agenti della polizia hanno portato via Udaltsov con un furgone blindato. All'uomo è stato permesso di comunicare via Twitter durante il trasporto verso la stazione di polizia della Tverskaja, poco distante dalla Duma: "Ora stiamo costeggiando il fiume Moscova in una direzione sconosciuta per la detenzione". Il leader del Fronte di Sinistra aveva annunciato già ieri sera alla stampa e sui social network che questa mattina avrebbe aspettato davanti alla Duma Vladimir Putin. E' previsto, infatti, oggi davanti alla camera bassa del Parlamento un intervento del presidente russo, che sarà riconfermato ufficialmente il prossimo 7 maggio. La protesta di Udaltsov va avanti da mesi ed è stata denominata 'Duma bianca', dal colore simbolico della contestazione anti Putin. Stamattina, oltre a Udaltsov sono stati fermati altri tre attivisti e un vice assistente del deputato del partito Russia Giusta, Ilya Ponomarev.
Sergei Udaltsov sta sostenendo anche uno sciopero della fame in solidarietà di Oleg Shein, candidato a sindaco della città di Astrakhan, sconfitto alle elezioni lo scorso 4 marzo. Era proprio una domanda in merito alle elezioni nella città situata sul fiume Volga che voleva fare Udaltsov a Putin stamattina, una domanda forse scomoda per il presidente russo. Saranno probabilmente altri manifestanti a rivolgere interrogativi sulla correttezza delle scorse elezioni a Putin. Se non verranno fermati prima, sono gli esponenti di 'Russia Giusta' a voler parlare con il presidente, quando presenterà davanti alla Duma il lavoro svolto nel 2011.

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di Emanuele De Lucia
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