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Dal fuoco all'acqua, moscoviti felici

Russia: finalmente la pioggia


Russia: finalmente la pioggia
13/08/2010, 22:08

Violenti temporali hanno spazzato Mosca la notte scorsa per diverse ore mentre la temperatura scendeva verso i 20 gradi centigradi: l'estate torrida, con temperature record senza precedenti da mille anni e con devastanti incendi non ancora del tutto domati, forse se ne sta andando davvero, con somma felicità dei moscoviti e di tutta la Russia centrale.
Il fuoco continua a infuriare in alcune regioni e inquieta soprattutto i soccorritori al lavoro per spegnere i boschi attorno alla centrale nucleare di Sarov, circa 500 chilometri a est di Mosca. Le fiamme, innescate due giorni fa da un fulmine, si stanno ancora sviluppando fra i pini della riserva naturale attorno all'impianto atomico.
Ma il capo dell'Agenzia per l'energia nucleare Serghei Kirienko rassicura: ''Non c'e' nessun cambiamento della situazione radioattiva per il paese, il livello di radiazioni e' nella norma'' e ''la situazione a Sarov e' sotto controllo''.
Anche i vicini ucraini della zona di Cernobyl, la centrale nucleare esplosa nell'aprile del 1986, cercano di calmare le preoccupazioni della gente: gli impianti interessati dalla passata catastrofe stavolta sono stati solo sfiorati da un incendio, peraltro subito domato, che ha consumato in una fiammata l'erba di un campo situato a circa 500 metri. Il ministero russo per le situazioni di emergenza conferma intanto che gli incendi diminuiscono di ora in ora: al mattino, le zone di crisi coprivano 17.000 ettari contro i 170.000 e oltre dei giorni piu' difficili. Se pero' la vita normale sta riprendendo, c'e' chi non si rassegna al dolore: e' il caso di Andrei Galkin, un trentenne che ha visto morire il padre nella lotta contro un incendio, e che ha rifiutato oggi l'offerta di una nuova casa proposta dal premier Vladimir Putin per i superstiti.
''Sarebbe presuntuoso accettare quel regalo mentre migliaia di altre persone sono rimaste senza tetto'', ha spiegato nella lettera di rifiuto inviata al capo dello stato.
Il gesto di Galkin contrasta con meno nobili 'querelles': l'antitrust ha tra l'altro ammonito che nuove multe verranno inflitte a chi, e sono tanti al momento, approfitta della situazione per aumentare i prezzi.
I ministeri dello sviluppo regionale e della ricostruzione intanto si sono scontrati sulla questione delle videocamere che Putin aveva chiesto come strumento di prova del lavoro per le nuove abitazioni. Il dicastero dello sviluppo ha criticato il fatto che di filmati, in sostanza, non ne esistono.
Quello della ricostruzione hanno lamentato l'esiguita' del numero di edifici in costruzione. I russi litigano fra di loro ma ringraziano di cuore gli stranieri: il governatore di Samara Vladimir Artiakov ha offerto medaglie agli equipaggi italiani dei due Canadair che hanno partecipato allo spengimento degli incendi. E gli altri paesi in ogni caso cercano di darsi da fare: sia pure con un po' di ritardo, il presidente americano Barak Obama ha offerto aiuti umanitari, e lo stesso ha fatto il re di Spagna Juan Carlos.

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di Redazione
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