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Bruciati oltre 200 mila ettari di taiga, quanto la Sicilia

Russia: gli incendi minacciano le centrali nucleari


Russia: gli incendi minacciano le centrali nucleari
05/08/2010, 14:08

MOSCA - L'ondata di caldo torrido che ha investito la Russia - ed in misura minore l'Ucraina - si sta dimostrando estremamente pericoloso. Sono giorni che gli incendi stanno martoriando il Paese, e si fa sempre più fatica a tenerli a bada. Finora gli incendi hanno distrutto oltre 200 mila ettari di territorio, una superficie vasta quasi quanto l'intera Sicilia. In tutto sono morte 50 persone, bruciate dalle fiamme o asfissiate dalla pesante coltre di fume che ha oscurato i cieli russi per migliaia di chilometrio quadrati. L'ambiente spettrale che se ne è creato ha dato la stura al panico, con decine di cittadini che hanno cominciato ad invocare la venuta della fine del mondo o cose simili.
Una fine del mondo che potrebbe accadere in quella zona, se non si riuscirà a tenere le fiamme lontane dalle centrali nucleari. Mercoledì in quella di Novo Voronezh (500 Km. a sud di Mosca) si è disattivato uno dei turbogeneratori, perchè il caldo aveva fatto saltare tutti i trasformatori. Il caldo dell'ambiente, unito a quello apportato all'aria dagli incendi - anche se nessuno troppo vicino alla centrale - e alla riduzione dell'afflusso di acqua per la refrigerazione, a causa della siccità, creano seri problemi ai reattori nucleari delle centrali, che già generano temperature di centinaia di gradi per funzionare

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di Antonio Rispoli
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