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Ucciso uno dei corsari durante l'intervento di recupero

Russia: i militari liberano petroliera dal giogo dei pirati somali


Russia: i militari liberano petroliera dal giogo dei pirati somali
06/05/2010, 20:05

MOSCA - La nave cisterna russa "Università di Mosca" che trasportava 86000 litri di petrolio grezzo (con un valore di circa 52 miliardi di dollari) era stata attaccata nella giornata di ieri da un gruppo di agguerriti pirati somali al largo dello Yemen. Fortunatamente l'equipaggio è riuscito a rinchiudersi, con una buona scorta di viveri, all'interno di una stanza blindata .
Così, questa mattina, la nave antisommergibile "Maresciallo Shaposhnikov" ha avvistato la super petroliera ed ha subito allertato tutte le forze disponibili per intervenire con una rapida ed efficace operazione di recupero. A dare l'ordine d'intervento e a coordinare l'azione dei militari è stato lo stesso presidente Dmitri Medvedev. Dal vascello sovietico sono dunque partiti alcune lance ed un elicottero che sono stati accolti dalla pioggia di proiettili sparati dai pirati che avevano ancora il controllo della nave. Le forze speciali hanno risposto al fuoco uccidendo uno dei criminali, riuscendo in breve tempo a costringere i corsari alla resa. Insieme ai 10 pirati superstiti, sono state sequestrate numerose armi leggere e diversi lanciagranate di grosse dimensioni.
Al momento le autorità russe stanno valutando la possibilità di processare i prigionieri direttamente a Mosca anche se, come le stesse fonti giornalistiche sovietiche confermano, è molto più probabile che il malviventi vengano consegnati alle forze di sicurezza dei paesi d'origine. Dato il successo ottenuto (è la prima volta che le forze russe riescono ad avere la meglio sulle bande di bucanieri), il presidente Medvedev ha voluto consegnare un'onoroficenza a tutti i militari che hanno partecipato all'azione di recupero-salvataggio. La nave intervenuta in soccorso della "Università di Mosca", fa parte infatti di una speciale task force internazionale che ha il compito di vigilare nelle acque che si trovano davanti al Corno D'Africa. Dati i numerosissimi episodi di brigantaggio marinaresco registrati tra il 2008 ed il 2009, si è infatti deciso di fornire protezione alle imbarcazioni che solcano la oramai poco sicura zona di mare. Fino ad oggi, però, le azioni delle forze speciali non si erano risolte in maniera vincente e, quella odierna, rappresenta dunque la prima operazione conclusasi positivamente.

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di Germano Milite
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