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Serata di proteste a Mosca. Fermato il blogger Navalni

Russia: l’Ocse denuncia il “voto irregolare”

Gli osservatori: “Putin favorito in campagna elettorale”

Russia: l’Ocse denuncia il “voto irregolare”
05/03/2012, 20:03

MOSCA – Il voto con il quale Vladimir Putin ha ottenuto il suo terzo mandato da presidente della Russia è “irregolare”. Non usano mezzi termini gli osservatori europei dell’Ocse, nel timbrare le recenti elezioni presidenziali russe come “chiaramente distorte” a favore di Vladimir Putin. È un giudizio severo quello degli osservatori internazionali, secondo i quali non solo l’intera campagna elettorale sarebbe stata fatta a favore di Putin, ma anche lo stesso voto sarebbe stato caratterizzato da “irregolarità procedurali”.
La denuncia viene mossa in particolare nei confronti dello scrutinio: il conteggio dei voti, secondo quanto l’Ocse rileva, sarebbe stato illegale in quasi un terzo dei seggi monitorati. Per quanto riguarda la campagna elettorale, invece, nel rapporto finale gli osservatori evidenziano come al premier sia stato dato “un chiaro vantaggio sui rivali, in termini di presenza sui media”.
L’ipotesi di brogli elettorali era iniziata a circolare da diversi giorni, e di fronte al montare delle proteste fa sentire la sua voce anche il diretto interessato. Il premier russo, infatti, ha promesso valutazioni e risposte adeguate sulle presunte irregolarità denunciate dagli osservatori : “Per quanto riguarda possibili violazioni, di certo verranno esaminate e ci dovrà essere una reazione adeguata”, ha assicurato Putin, dopo aver incontrato i suoi sfidanti. Anche l’America ritiene opportuno che il Paese conduca le dovute indagini, “credibili e indipendenti”, su queste presunte violazioni.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 20:45
Intanto, sono in corso a Mosca e in altre città del Paese manifestazioni contrapposte tra sostenitori del premier, e futuro presidente russo Vladimir Putin, e suoi oppositori: migliaia di persone sono scese in piazza nelle principali città per protestare contro i presunti brogli elettorali e la polizia ha eseguito centinaia di arresti. Una settantina di persone sono state fermate a San Pietroburgo, nel corso di una manifestazione anti-Putin non autorizzata, mentre tra i fermati di Mosca c’è anche il noto blogger anti Putin Alexiei Navalni. Navalni era già stato arrestato e condannato a 15 giorni di prigione per aver guidato una marcia non autorizzata dopo le legislative.

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di Antonio Formisano
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