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Si teme per il batterio killer

Russia: Putin blocca le importazioni di ortaggi


Russia: Putin blocca le importazioni di ortaggi
04/06/2011, 10:06

MOSCA – E’ scontro tra  il premier russo, Vladimir Putin (nella foto) e  l'Ue  a seguito alla decisione di Mosca di bloccare l'import di ortaggi e verdure fresche per il batterio killer. Putin ha detto di aspettarsi spiegazioni dall'Ue sull'origine dell'epidemia, prima di valutare un'eventuale revoca del provvedimento. Ma poi ha replicato al capo della delegazione Ue a Mosca, che aveva fatto osservare che il blocco e' contrario allo "spirito" del Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio in cui la Russia vuole e potrebbe entrare entro fine anno. "Non so quale spirito contraddica", ha affermato, "ma i cetrioli che fanno morire la gente sono davvero una brutta cosa: la gente sta davvero morendo e non possiamo consentire che i russi siano avvelenati per rispettare un qualche 'spirito'".
A lanciare l’allarme epidemia è stata La Germania a seguito di troppi casi di pazienti colpiti da Stec, lo Shiga toxin-producing Escherichia coli, un batterio patogeno che in alcuni casi può portare anche alla morte. Secondo un rapporto pubblicato dallo European Centre for Disease Prevention and Control, a partire da aprile in Germania sono stati registrati 276 casi di persone colpite da Sindrome emolitica-uremica (Seu), una delle più gravi complicazioni conseguenti all’infezione. Ma i numeri stanno aumentando, e i più recenti parlano di 400 casi e di 10 morti. Le cause dell’infezione alimentare, una delle più grandi degli ultimi tempi, sono ancora da definire, ma si pensa siano legate al consumo di pomodori e cetrioli crudi e di insalata a foglia larga. L’Unione europea raccomanda massima allerta e di rispettare le basilari norme igieniche. In Italia, al momento, non si registra alcun caso. Ecco, intanto, l’identikit di questo batterio.

Chi è lo Shiga toxin-producing Escherichia coli?

Si tratta di un ceppo di Escherichia coli (una delle specie più abbondanti della flora batterica intestinale degli esseri umani e di molti altri animali a sangue caldo, normalmente non patogena) capace di produrre tossine di tipo Shiga, che inibiscono la sintesi delle proteine all’interno delle cellule. Il batterio comincia il suo ciclo colpendo animali come mucche, piccoli, maiali, cavalli e cani. Da questi serbatoi, lo Stec si diffonde nell’ambiente attraverso le feci infette. Gli alimenti o l’acqua si contaminano proprio perché entrano in contatto con materiale fecale contagiato.  I ceppi di E. coli enteroemorragico sono i principali responsabili di malattia nei paesi industrializzati. Si calcola che questi batteri causino circa 73.000 casi d'infezione e quasi 600 morti ogni anno negli USA. Circa 50 sierotipi causano malattia; tuttavia il sierogruppo principalmente responsabile è O157:H7. L'ingestione di meno di 100 bacilli può causare la malattia; questa è stata associata al consumo di carne di manzo non ben cotta, di latte non pastorizzato, di succhi di frutta contaminati, (ad esempio, da feci bovine) e di verdura cruda. La malattia si manifesta a carico dell'intestino crasso dopo un periodo di incubazione di 3-4 giorni durante i quali inizia a comparire una diarrea non sanguinolenta. Circa al terzo giorno compaiono forti dolori addominali accompagnati da diarrea sanguinolenta. I ceppi EHEC sono in grado di promuovere un'istopatologia A/E (vedi EPEC) e di secernere la tossina Stx-1 (identica alla tossina di Shigella) insieme alla tossina Stx-2 (60% di analogia alla tossina di Shigella). Entrambe le tossine sono codificate da fagi lisogeni e hanno una subunità A e cinque subunità B, in grado di legarsi al globotriaosilceramide o Gb3. Il legame con questo recettore promuove l'internalizzazione della subunità A nell'enterocita; questa è in grado di legarsi al frammento di RNA ribosomiale 28s, bloccano la sintesi proteica. La distruzione degli enterociti, accompagnata da una diminuzione della capacità di assorbimento, comporta la presenza di una diarrea molto liquida e sanguinolenta.

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di Rosario Scavetta
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