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Continua la mobilitazione in tutto il mondo

Sakineh: il verdetto è ancora sotto esame


Sakineh: il verdetto è ancora sotto esame
28/08/2010, 12:08

TEHERAN – Proseguono in tutto il mondo le proteste per la condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana di 43 anni, madre di due bambini, accusata di adulterio e concorso in omicidio del proprio marito e per questo barbaramente condannata alla lapidazione. Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, ha annunciato che l’applicazione della sentenza è stata recentemente bloccata dal momento che è in corso un riesame del caso da parte della magistratura. Ha spiegato, poi, che in caso di pene così severe la procedura da seguire è alquanto lunga e complessa. Dunque non è ancora possibile conoscere con certezza l’esito della sentenza, che verrà reso noto soltanto quando sarà stata presa la decisione definitiva. Tuttavia proseguono proteste, prese di posizione sul web e mobilitazioni organizzate per dire “no” alla lapidazione di Sakineh, condannata dall’UE come una “pratica d’altri tempi”. La Francia ha chiesto all’UE di applicare nuove sanzioni a Teheran nel caso in cui l’esecuzione venga effettivamente compiuta, e proprio a Parigi oggi si terrà una manifestazione. La Federazione dei Verdi, inoltre, ha organizzato per il prossimo 2 settembre una manifestazione davanti alla sede dell’ambasciata iraniana in Via Nomentana, a Roma.

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di Vanessa Ioannou
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