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Smentite le dichiarazioni dei giornali occidentali

Sakineh non è libera, a casa solo per una trasmissione TV


Sakineh non è libera, a casa solo per una trasmissione TV
10/12/2010, 08:12

TABRIZ (IRAN) - Press Tv, la principale TV iraniana, ha smentito che Sakineh Mohammadi Ashtoni, la donna sotto processo per l'omicidio del marito, reato per cui rischia la pena di morte, sia stata liberata. In effetti ieri la stessa TV aveva annunciato che la donna e il figlio Sajiad erano nella loro abitazione di Tabriz, ma non aveva detto che erano stati liberati. Ed oggi la TV specifica che ci sono per un breve permesso, necessario per girare un video che ricostruisca le fasi dell'omicidio per cui la donna è in carcere. Sul suo sito, la TV afferma: "Contrariamente ad una vasta campagna di propaganda da parte dei mezzi di informazione occidentali secondo cui l'assassina Sakkineh Mohammadi-Ashtiani è stata rilasciata una nostra equipe televisiva, ha concordato con l'autorità giudiziaria di seguire la Ashtiani nella sua abitazione per produrre una ricostruzione video dell'omicidio sulla scena del delitto".
Invece si è dimostrata ancora una volta l'assoluta inattendibilità del sedicente "Comitato internazionale contro la lapidazione" che, oltre a dire ai giornali occidentali, compresa l'Ansa, che erano stati liberati Sakineh, il figlio, il sedicente avvocato Javid Hutan Kian (che non è mai stato in un'aula di Tribunale ma in realtà agli iraniani risulta essere un membro del gruppo terrorista Mujaheddin per il popolo, finanziato da Israele) e i due giornalisti tedeschi, si dimostra gravemente lacunoso nel suo operato. Infatti, non ha aperto bocca contro le due lapidazioni che sono avvenute a novembre in Arabia Saudita.

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di Antonio Rispoli
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