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Intanto nuova aggressione diplomatica degli Usa

"Sakineh non è stata giustiziata". Smentisce la stessa Ong


'Sakineh non è stata giustiziata'. Smentisce la stessa Ong
03/11/2010, 10:11

TABRIZ (IRAN) - Sakineh Mohammadi Ashtoni sta tranquillamente nella sua cella di Tabriz, in Iran e non è stata giustiziata; nè è prevista la data della sua esecuzione. A comunicarlo è la stessa Ong tedesca - il Comitato internazionale contro le esecuzioni - che ieri aveva dato per certa la sua esecuzione. Inutile dire che questo sedicente comitato si guarda bene dall'informare le persone sulle esecuzioni che avvengono in Cina, negli Usa, nello Yemen, in Arabia Saudita o in uno degli oltre 90 Paesi che praticano la pena di morte.
Nello stesso solco di una evidente campagna diffamatoria anti-iraniana si colloca un comunicato di Robert Gibbs, portavoce del Presidente statunitense Barack Obama, nel quale si afferma: "Condanniamo nei termini più risoluti il progetto evidente del governo iraniano di giustiziare presto Sakineh Mohammadi Ashtiani. La mancanza di trasparenza e di rispetto delle procedure nella causa della signora Ashtiani, e gli atti subiti dal suo avvocato e dalla sua famiglia, sono inaccettabili. Invitiamo il governo iraniano a rinunciare a questa esecuzione e a trattare la signora Ashtiani in modo corretto, poiché ne ha tutto il diritto". Detto dal rappresentante di un Paese che ha la pena di morte e in cui i due terzi dei condannati a morte (secondo Amnesty International) essere innocenti dei reati ascritti loro, appare una presa in giro.

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di Antonio Rispoli
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