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Il Governo sanmarinese ha inviato una nota all'Italia

San Marino dice no alla black list sui paradisi fiscali


San Marino dice no alla black list sui paradisi fiscali
12/04/2010, 19:04

SAN MARINO – Il Governo italiano nei prossimi giorni si appresta a varare una serie di misure per evitare la fuga di capitali all’estero e la rintracciabilità di conti corrente di contribuenti italiani. Tra i vari provvedimenti spicca quello di una sorta di black list nella quale verranno inseriti tutti quei paesi considerati paradisi fiscali che non collaborano con le nostre autorità al fine di rintracciare gli evasori fiscali.
Ma il Governo di San Marino non ci sta ad essere considerato solo un paradiso fiscale e  questo pomeriggio con una  nota ufficiale del Governo sammarinese al Governo italiano ha  chiesto di avviare il percorso politico per scongiurare definitivamente l'ingresso del Titano nella temuta black list, ovvero nell'elenco di quei Paesi che l'Italia considera non affidabili né collaborativi.
A darne annuncio è stata lo stesso segretario di Stato agli Esteri, Antonella Mularoni, spiegando alla stampa che chiederà all'Italia non solo di non inserire San Marino nella black list ma di avviare inoltre una discussione per avvicinare i termini per la firma contro le doppie imposizioni.
Il segretario di Stato, inoltre, ha ragguagliato il Congresso sugli esiti dell'incontro tecnico bilaterale tenuto a Roma venerdì scorso, incentrato sul tema del pacchetto "trasparenza", ovvero la serie di provvedimenti che il governo sammarinese si è impegnato a trasformare in legge entro il prossimo 31 maggio che, secondo la Mularoni, è stato particolarmente apprezzato dai tecnici del Governo italiano.
Il ministro sammarinese ha anche spiegato che l'elenco dei Paesi giudicati non collaborativi dall'Italia verrà compilato entro 10-15 giorni puntualizzando su come sia evidente che l'Italia voglia mettere il Titano nella black list.

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di Mario Aurilia
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