Dal mondo / America

Commenta Stampa

Chiuse tre centrali nucleari

Sandy, sale a 33 il bilancio delle vittime

Obama dichiara lo stato di catastrofe

Sandy, sale a 33 il bilancio delle vittime
30/10/2012, 19:15

AMERICA – 33 vittime, 17 solo nello stato di New York e uno in Canada. E’ questo l’ultimo bilancio della tempesta post-tropicale, Sandy, che dal Connecticut al North Carolina ha devastato tutto quanto trovato sulla propria strada.

Una situazione oltre ogni limite, che ha spinto il presidente degli Stati Uniti d’America, Barak Obama, a dichiarare lo stato di catastrofe per gli stati di New York e del New Jersey. Sandy, anche se degradato a tempesta post-tropicale, rimane pericoloso per i 60 milioni di abitanti della costa est.

E dopo la tragedia si parte, ora, con la conta dei danni: al momento sono circa 8 milioni gli americani senza elettricità e metropolitana e aeroporti a, New York, resteranno ancora chiusi.  Serrati i cancelli anche di tre centrali nucleari, tra cui quella di Indian Point, nei pressi di New York e quella di Hancock Bridge, nel New Jersey. Ad impensierire maggiormente è la centrale nucleare di Oyster Creek, nel sud del New Jersey, che si trova in una zona allagata. Al momento non si pensa allo spegnimento, ma la situazione viene monitorata. La centrale è a40 kmda Atlantic City, località turistica di mare devastata dal ciclone.

Interrotti anche i collegamenti aerei: per via della chiusura degli scali Usa, Alitalia ha cancellato anche oggi i voli in partenza da Fiumicino per New York.

La furia di Sandy si è fatta sentire anche in rete, dove migliaia di siti internet sono rimasti bloccati dopo che l'uragano si è abbattuto sulle sedi dei provider della East Cost, danneggiandone almeno 150.

Intanto, il cuore pulsante della Grande Mela torna a rivivere: i turisti, infatti, hanno ripreso a girare per la piazza simbolo di Manhattan e cercano rifugio dalla pioggia che ha ripreso a scendere incessante nei pochi bar aperti. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©