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SARKOZY: SUL CLIMA ANDIAMO AVANTI, DECIDEREMO ENTRO FINE ANNO


SARKOZY: SUL CLIMA ANDIAMO AVANTI, DECIDEREMO ENTRO FINE ANNO
21/10/2008, 14:10

Oggi è toccato a Nicholas Sarkozy, Presidente francese e Presidente di turno dell'Unione Europea, dissipare i dubbi che stanno cominciando ad affiorare tra gli altri Paesi a causa dell'irresponsabilità mostrata dal Governo Berlusconi. Infatti, mentre il premier italiano e i suoi sottoposti parlano di resistenze all'accordo, il presidente francese ha reso noto che il pacchetto sul clima verrà approvato entro dicembre col sistema della "co-decisione", cioè con la maggioranza qualificata, previo accordo con l'Europarlamento. A questo punto per Sarkozy c'è da risolvere la questione dei Paesi dell'Est entrati di recente nell'Unione. Infatti per loro, che stanno in fase di conversione ambientale, per quanto riguarda la loro economia, sarebbe problematico ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20% avendo come riferimento il 2005. Per loro sarebbe più conveniente il riferimento al 1990, quando la loro economia era di fatto ancora quella ante-caduta del muro e quindi estremamente arretrata ed inquinante.

Berlusoni ha provato ancora a mettere i bastoni tra le ruote, sostenendo che l'iniziativa europea è inutile se USA, Cina e Russia non faranno lo stesso, si rischia solo che le imprese, per non investire nell'ambiente, spostino la loro produzione all'estero. Invece per Sarkhozy è il contrario: prima l'Europa dimostra che intende fare il suo dovere per rispettare il protocollo di Kyoto e dopo gli altri Paesi seguiranno.

Anche la Ministra all'Ambiente italiana, Stefania Prestigiacomo, ha protestato, sostenendo che l'Italia non può accettare un pacchetto chiuso, ritornando a chiedere una verifica dei costi perchè per l'Italia sarebbero troppo elevati (anche se su questo è stata smentita dal Commissario europeo all'Ambiente Dimas, dalla sua portavoce e dallo stesso presidente francese, ndr). Ma è facile indovinare che anche il suo è un abbaiare alla luna, come quello di Berlusconi, visto che questi accordi erano noti già da mesi e che quindi la colpa è del governo Berlusconi che non ha fatto nulla per proseguire nei passi, per quanto timidi, iniziati dal Governo Prodi.

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di Antonio Rispoli
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