Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Il calciatore palestinese in carcere dal 2009,senza accuse

Sarsak, 92 giorni in sciopero della fame: sta morendo


Sarsak, 92 giorni in sciopero della fame: sta morendo
15/06/2012, 20:06

Durante gli Europei di calcio c’è un calciatore che sta morendo in una cella israeliana, in completa solitudine. Sarebbe corretto dire che sta lasciandosi morire Mahmoud Sarsak, che da 92 giorni ha deciso di non mangiare per protesta, contro una detenzione illegale da parte di Israele che dura ormai dal 2009. Sarsak ha 25 anni ed è calciatore professionista della nazionale palestinese di calcio. Lo sportivo è in carcere per effetto della “detenzione amministrativa”, che permette ad Israele di tenerlo in prigione senza che contro di lui vi sia un’accusa o sia stato portato avanti un processo. 

L’ARRESTO – Il 22 luglio del 2009 il calciatore viene arrestato sula base di un sospetto, così come avviene a centinaia di palestinesi arrestati secondo la cosiddetta “legge dei combattenti illegali”. Questa norma israeliana permette di laciare in cella gli abitanti della striscia di Gaza senza motivi, senza una data di scarcerazione e senza alcun diritto per i detenuti. Nessuna tutela, né legale, né personale.
I media internazionali danno scarso rilievo a questa terribile notizia che in Israele è ordinaria amministrazione. I palestinesi detenuti senza ragione crescono sempre di più e la loro voce è spesso affidata alla disperazione dei parenti e alle denunce delle organizzazioni umanitarie. Mentre i detenuti amministrativi, secondo gli ultimi dati di  Amnesty International, sono nell’ordine di migliaia: quattromila, per la precisone.

SALUTE PRECARIA – Mahmoud, come altri suoi conterranei che si consumano nello stesso gesto di protesta, ha superato i tre mesi di sciopero della fame. Ed è in pericolo di vita. “Le sue condizioni di salute si stanno deteriorando definitivamente -  denuncia l'organizzazione per i diritti umani Ufree - e sono più critiche che mai”. Secondo fonti mediche, ha perso 25 chili, sviene spesso e il battito cardiaco è sempre più fievole.

EURO 2012 – Qualcosa, però, ha iniziato a muoversi. Forse troppo tardi, ma il nome di Mahmoud Sarsak sta girando durante gli europei, grazie alle proteste davanti alla Fifa che si sono tenute nei giorni scorsi, ma anche grazie alla solidarietà arrivata da diversi sportivi  e intellettuali, primi fra tutti l’ex calciatore e attore Eric Cantona e il professore Noam Chomsky, che chiedono la liberazione di Sarsak attraverso una petizione.

LA FIFA – Alla fine, è intervenuta anche la Federazione. Il presidente della Fifa Joseph S. Blatter ha espresso "la sua preoccupazione e la sua inquietudine riguardo la detenzione apparentemente illegale dei calciatori palestinesi". In un comunicato Blatter prende atto del fatto che "diversi calciatori palestinesi sembra che siano detenuti in violazione dei diritti umani e della loro integrità, senza processo ed in maniera illegale, dalle autorità israeliane". La Fifa "lancia dunque un appello urgente alla federazione israeliana di football (Ifa) affinché assicuri l’integrità fisica dei calciatori palestinesi ed il loro diritto a processi equi".
 

Commenta Stampa
di Gaia Bozza
Riproduzione riservata ©