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Il ministro: Ci hanno lasciati soli. La replica: falso

Sbarchi a Lampedusa, è polemica tra Maroni e l'Ue

Cinquemila sbarchi in 5 giorni: riapre il Cie dopo 2 anni

Sbarchi a Lampedusa, è polemica tra Maroni e l'Ue
13/02/2011, 18:02

La crisi sul versante nordafricano determina in queste ore la riapertura di uno dei centri definiti “lager” dai movimenti per i diritti dell’uomo. Centinaia di disperati, provenienti per lo più dal Maghreb ed in particolare dalla Tunisia, tentano di sbarcare in Europa con mezzi di fortuna, mentre la polemica tra il ministero dell’Interno e l’Ue infiamma il clima reso ancor più incandescente dalle crisi diplomatiche venutesi a creare con i focolai di ribellione che attanagliano il Mediterraneo. Sarebbero cinquemila, secondo stime comunitarie, gli uomini che negli ultimi cinque giorni sarebbero arrivati nel continente. Molti di questi cercano di arrivare in Italia, ed il Governo italiano si difende riprendo dopo circa due anni il centro di accoglienza di Lampedusa. Il Cie potrà ospitare fino a 1.900 persone, ma già dalle prime ore successive alla riapertura è sembrato chiaro che quei posti non basteranno:  sono quasi mille quelli che sono entrati appena aperti i battenti. E le stime delle forze dell’ordine evidenziano che sono circa 2.300 i clandestini attualmente presenti nell'isola.
Altri due barconi di migranti intanto sono stati avvistati a largo di Lampedusa. A bordo potrebbero esserci tra due e 300 persone. Un'altra imbarcazione in difficoltà, con a bordo 11 immigrati nordafricani, è stata intercettata invece a 19 miglia a sud dell’isola. Secondo quanto riferito dalla Capitaneria di porto di Palermo, queste persone sono state portate su una vedetta della Marina, che ha fatto rotta verso l'isola delle Pelagie. Intanto ora dopo ora è proseguita la staffetta di voli tra l'isola e i Centri di identificazione ed espulsione.
Una situazione di totale caos che secondo il ministro dell'Interno Roberto Maroni sarebbe da ricondurre all'eccessiva burocrazia di Bruxelles. “Siamo soli - ha affermato al TG5 il titolare del Viminale -. L'Europa non sta facendo nulla. Sono molto preoccupato. Ho chiesto l'intervento urgente delle strutture comunitarie preposte, il Maghreb sta esplodendo. C'è un terremoto istituzionale e politico che rischia di avere un impatto devastante su tutta l'Europa attraverso l'Italia. Noi - ha ribadito - siamo come al solito lasciati soli”. E ancora: “Dall’Ue hanno risposto che queste richieste vanno fatte 15 giorni prima. Sono allibito di questo approccio burocratico”. Immediata la replica dell’Ue: “La Commissione - ha detto il portavoce della commissaria agli Affari interni, Cecilia Malmstrom - è in stretto contatto con le autorità italiane, è pienamente cosciente della situazione eccezionale che si sta vivendo in Italia" ed "è pronta ad aiutare il Paese”.

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di Davide Gambardella
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