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Usa, Gb, Onu e Giappone sostengono Seul

Scambio di accuse e minacce tra le due Coree


Scambio di accuse e minacce tra le due Coree
20/05/2010, 09:05

SEUL (COREA DEL SUD) - Si alza la tensione tra le due Coree, dopo le iniziative prese da Seul. Che ieri ha convocato una conferenza stampa per ritornare sull'episodio dell'affondamento di una corvetta al largo del confine tra le due Coree, accaduto lo scorso 26 marzo, che portò alla morte di 46 marinai. Durante la conferenza stampa, è stata nuovamente lanciata l'accusa contro la Corea del Nord di avere affondato la nave, con un siluro lanciato da un sottomarino; hanno detto anche di avere trovato frammenti del siluro, dove si leggerebbe addirittura un numero di serie. Di seguito, il Presidente sud-coreano Lee Myung-bak ha rincarato la dose: "Misure forti - saranno adottate contro la Corea Nord in modo che possa ammettere le sue responsabilità di fronte alla comunità internazionale".
A stretto giro di posta la risposta della Corea del Nord, che ha negato ogni responsabilità, definendo il rapporto come "imbottito di bugie". Inoltre ha risposto a muso duro alle parole del Presidente sudcoreano Lee, annunciando che alle "misure forti" avrebbe risposto con misure altrettanto forti, fino alla guerra totale, se necessario.
L'offensiva mediatica della Corea del Sud era evidentemente organizzata; la controprova è nella rapidissima risposta internazionale, tutta contro la Corea del Nord. Ha cominciato la Casa Bianca con una nota nella quale afferma: "Questa aggressione è un altro caso dell'inaccettabile comportamento della Corea del Nord e del suo rifiuto di rispettare le leggi internazionali". Ha rincarato la dose il Ministro degli Esteri inglese, William Hague: "Le azioni della Corea del nord acuiranno il discredito internazionale. L'attacco dimostra totale indifferenza nei confronti della vita umana e degli obblighi internazionali". Anche il segretario generale dell'Onu, il sudcoreano Ban Ki-Moon, ha duramente criticato l'atteggiamento della Corea del Nord, e ha sostenuto la veridicità dei dati della conferenza stampa, affermando che essi sono basati su dati raccolti "in modo obiettivo e scientifico sia da esperti sia nazionali sia internazionali". Anche il premier giapponese Yukio Hatoyama ha condannato Pyongyang: "Il nostro Paese sostiene pienamente la Corea del Sud. Il gesto della Corea del Nord è imperdonabile e lo condanniamo nel modo più deciso".
L'unica voce fuori dal coro è stata quella dell'alleato storico del governo nordcoreano, il governo cinese, che attraverso il viceministro agli esteri, Cui Tiankai, ha cercato di moderare i termini: "E' stato solo uno sfortunato incidente. Le persone di questa regione condividono la speranza che questo incidente possa essere gestito in maniera appropriata, per garantire la stabilità della penisola".

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di Antonio Rispoli
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