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Scarica 30 brani da Internet, condannato ad una multa di 700 mila dollari


Scarica 30 brani da Internet, condannato ad una multa di 700 mila dollari
03/08/2009, 09:08

Continua l'assalto, negli USA, delle majors contro i cittadini che scaricano brani con il sistema P2P (e-mule, pirate bay, ecc.). Questa volta è toccato a Joel Tenenbaum, condannato ad una multa di quasi 700 mila dollari (675 mila per essere esatti) per avere scaricato da Internet 30 brani musicali. Cioè 22.500 dollari a brano. Nonostante fosse assistito dall'avvocato Charles Nesson, docente dell'università di Harvard, il processo è andato male, soprattutto perchè il Giudice ha lasciato che il gioco lo portasero avanti gli avvocati della Sony. bloccando sistematicamente qualsiasi argomentazione della difesa. Così, il fatto che si sia spiato per anni il PC di Tenelbaum (le majors discografiche hanno enormi archivi in cui sono detenute illegalmente le informazioni su chi scarica cosa nel proprio computer ed usano aitualmente programmi che spiano le attività dei PC, ndr) non è stata considerata una violazione della privacy, ma anzi, una aggravante nei confronti di Tenelbaun stesso.
SIamo al solito canovaccio, insomma: scaricare file senza pagare gli esosi tributi che le majors (e organismi come la SIAE) pretendono è reato; mentre il fatto che uno debba pagare 20 o 30 euro per un CD, solo per soddisfare l'avidità di cantanti, delle majors e di tutto il mondo marcio che gli gira intorno è perfettamente normale e lecito. Anzi, guai se non lo fai.

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di Antonio Rispoli
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