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Il presidente francese duro sull'immigrazione

Schengen, i leader europei contro Sarkozy


Schengen, i leader europei contro Sarkozy
13/03/2012, 14:03

STRASBURGO - Il presidente francese Nicholas Sarkozy, sempre più xenofobo  e aggressivo in piena campagna elettorale, criticato aspramente da gran parte del Parlamento europeo. I leader dei principali gruppi politici si sono schierati contro le minacce del presidente francese di sospendere l'applicazione degli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini e delle merci in Europa se non si fosse affrontato il problema di una profonda riforma degli stessi per rafforzare i controlli alle frontiere. Per Sarkozy, che ieri in un meeting elettorale ha avuto parole di fuoco contro Lampedusa e i migranti, Schengen “ha bisogno di un governo politico come c’è adesso un governo politico della zona euro”.
“E’ senza precedenti un presidente che usa questo linguaggio”, ha ammonito il liberaldemocratico Guy Verhofstadt nel corso di un dibattito a Strasburgo. “Mi chiedo chi è il leader della destra in Francia: Le Pen o Sarkozy?”, ha rincarato.“Dovremo riusare il passaporto per venire a Strasburgo”, ha quindi rilanciato il capogruppo socialista Hennes Swodoba, che insieme a molti altri deputati ha sventolato in aria il suo passaporto.
Intanto, per la prima volta un sondaggio dà per vincente al primo turno Sarkpzy sul socialista Hollande. Fino ad ora, era lo sfidante ad essere nettamente in testa. Si tratta della prima volta che il presidente uscente che, secondo uno studio realizzato dall'Istituto Ifop per il periodico ‘Paris Match’, ‘Europe 1’ e la tv ‘Public Senat’, salirebbe al 28,5% nelle intenzioni di voto dei francesi, il suo miglior risultato negli ultimi due mesi contro il 27% dell’avversario. 
Un recupero che ridà la carica a Sarkozy ma che, secondo gli esperti della campagna elettorale d’Oltralpe, si spiegherebbe anche con il successo del grande meeting elettorale a Villepinte, segnato dagli annunci del presidente candidato sulle misure protezionistiche nell'Unione europea e su una possibile riforma degli accordi di Schengen, visto che il sondaggio è stato realizzato poco dopo dell’evento.
 

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di Gaia Bozza
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