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Rapita a 15 anni, costretta a rapporti sessuali con il Rais

Schiava del sesso per Gheddafi, anche con ragazze Italiane


Schiava del sesso per Gheddafi, anche con ragazze Italiane
16/11/2011, 10:11

Schiava del sesso dall'età di 15 anni. Rapita e violentata, questa è la triste storia di una ragazza di appena 22 anni, Safia, che si racconta a Le monde. La ragazza racconta: "Sono stata costretta a partecipare a festini a base di sesso, alcol e droga con altre ragazze, anche italiane". La ragazza privata della sua infanzia e della sua vita aggiunge: "Nessuno saprà mai cosa ho vissuto davvero, nessuno potrà mai immaginarlo. Muhammar Gheddafi ha saccheggiato la mia vita". La storia risale a sette anni fa, quando Safia aveva da poco compiuto 15 anni. Nel 2004 Il Rais Gheddafi la vide per la prima volta quando visitò il liceò della ragazza a Tripoli. Ne rimase subito colpito dalla bellezza della ragazza tanto da fermarsi, accarezzargli i capelli, ed ordinare alle sue guardie del corpo: "Questa la voglio". Il giorno dopo si presentarono alla sua porta di casa tre donne in uniforme, che la rapirono e la portarono al Rais, che aveva la tenera età di 62 anni. Da quel giorno è iniziato l'incubo della sua vita, Safia ha raccontato di essere stata la ragazza più giovane del suo Harem, composto da una ventina di ragazze, tutte tra i 18-19 anni. A Le Monde, Safia continua a raccontare: "Mentre piangevo, singiozzavo, urlavo e mi dibattevo, mi obbligavano ad indossare completi sexy e a subire ogni depravazione", e aggiunge: "Una volta provai a scappare, e lui per punizione mi stuprò, sono divenata la sua schiava sessuale per cinque anni". Sicuramente il racconto di Safia non lascia spazio all'immaginazione, basta leggere la sua intervista per sentire i brividi addosso e la rabbia che ti sale addosso. Anche dopo alcuni anni, lui la pretendeva ancora, più volte a settimana. Il suo corpo alla fine portava il segno di morsi, di colpi. I seni erano graffiati. Aveva continue emorragie. Un giorno del 2009 il colonnello, vedendola depressa, le concesse di andare dai genitori. Fu il papà a organizzare la fuga. Ora Safia vorrebbe testimoniare in un tribunale. Ma ha paura: "Gheddafi ha ancora dei fedeli. Qui le donne sono colpevoli a prescindere". Il colonnello, però, non la tormenta più: "Quando ho visto il cadavere - confessa - ho avuto un breve piacere, poi ho sentito un gusto amaro in bocca". La storia di Safia, sembra integrarsi con la stessa dell'ex chef, Faisal, del Rais, che ha raccontato al Daily Mail come il dittatore fosse dipendente dal sesso con piu donne contemporaneamente e dall'uso di grandi quantitativi di Viagra.

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi
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