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A rischio il Gran Premio di Formula 1

Scontri in Bahrain, ucciso manifestante


Scontri in Bahrain, ucciso manifestante
21/04/2012, 12:04

MANAMA – Gli scontri, accaduti nella notte, in alcuni villaggi sciiti nel Bahrain, rischiano di bloccare le qualifiche per il Gran Premio di Formula 1, in programma oggi sul circuito di Sakhir. Gli scontri sono avvenuti  durante alcune manifestazioni, organizzate in alcuni siti del Paese, dal movimento dei “Giovani del 14 febbraio” che ha indetto, tra l’altro, “tre giorni di collera”  in concomitanza con il Gran Premio   di domani, sotto lo slogan “No alla formula di sangue”.

Decine di persone hanno manifestato all'entrata di Karzakan, Al-Malikiyah, Dumistan e Sada, che si trovano a pochi chilometri dal circuito. Secondo i testimoni alcuni giovani hanno incendiato pneumatici sulle strade che costeggiano i villaggi, lanciato pietre e bombe molotov contro le forze di sicurezza, che li hanno dispersi sparando gas lacrimogeni e granate stordenti.
Alcuni manifestanti, tra cui diverse donne, indossavano maschere e indossavano vesti bianche con la scritta “Sono il prossimo martire”. La folla ha intonato slogan ostili al governo, gridando “Abbasso Hamad” in riferimento al re del Bahrein Hamad ben Issa Al Khalifa.
Altri  giovani con il viso coperto hanno lanciato bombe molotov contro la polizia, che ha risposto sparando gas lacrimogeni.
Intanto nelle strade di Manama e' in corso una manifestazione a cui partecipano circa 5.000 persone

AGGIORNAMENTO ORE 12:23 - Un manifestante e' rimasto ucciso la scorsa notte negli scontri tra sciiti e polizia nel Bahrain, dove domani si corre il Gp di Formula 1. Il corpo, riferiscono le fonti del Wefaq, il principale gruppo d'opposizione, e' stato ritrovato stamani sul tetto di un edificio accanto al villaggio di Shukhura, vicino a Manama, dove durante la notte proteste dei gruppi anti-regime sono state ''represse selvaggiamente'' dalle forze di sicurezza. L'uomo identificato dall'opposizione avrebbe circa 30 anni.
 

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di Rosario Scavetta
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