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Amnesty non conferma le notizie sui due morti

Scontri in Turchia: 1700 arresti e 5 feriti gravi


Nella foto piazza Taksim, epicentro delle manifestazioni
Nella foto piazza Taksim, epicentro delle manifestazioni
03/06/2013, 09:12

ANKARA (TURCHIA) - Week end di fuoco in Turchia, con le manifestazioni contro il premier Recep Tayyip Erdogan. Anche domenica c'è stata una manifestazione che si è diretta verso la casa del premier, nella capitale turca; manifestazione che è stata bloccata e dispersa dalla Polizia. In serata la protesta è tornata ad Istanbul, Ankara e Smirne, le tre principali città turche. Migliaia di automobilisti hanno attraversato la città con la mano premuta sul clacson, accompagnati da migliaia di persine che, affacciate alle finestre, hanno fatto rumore sbattendo tra loro pentole ed altri arnesi da cucina. 
Intanto il Ministero dell'Interno turco ha annunciato di avere arrestato 1700 persone, a causa degli scontri, quasi tutti già liberati. Meno certo è il bilancio dei feriti. Amnesty International ha detto di non avere conferme del fatto che due manifestanti siano stati uccisi, come inizialmente era stato detto; ma comunque ci sono cinque persone ricoverate in ospedale in gravi condizioni perchè colpiti alla testa dai proiettili di gomma usati dalla Polizia contro i manifestanti. In totale i feriti dovrebbero essere quasi 500.
Questa mattina resta occupata piazza Taksim, ad Istanbul, che è stata  il centro delle manifestazioni. Sono state erette qui e lì alcune barricate, ma gli occupanti della piazza la stanno pulendo con una ramazza in mano, come hanno fatto gli "occupy Wall Street" statunitensi o gli indignados spagnoli. 

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di Antonio Rispoli
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