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L'Onu approva l'invio di soldati francesi nel Paese

Scontri nella Repubblica Centrafricana, 80 morti

I ribelli Seleka hanno rovesciato il governo Bozizè a marzo

Scontri nella Repubblica Centrafricana, 80 morti
05/12/2013, 19:08

BANGUI (REPUBBLICA CENTRAFRICANA) - I cadaveri di 54 persone sono stati ritrovati oggi a Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, in una moschea, e altri 25 corpi sono stati ritrovati per le strade della città. Il Paese si trova in preda alla scompiglio da marzo, quando un gruppo di ribelli Seleka è riuscito a rovesciare il governo dell’allora presidente François Bozize, al governo da dieci anni. I ribelli sono stati accusati dai gruppi che promuovono la tutela e il rispetto per i diritti umani di aver più volte violato questi ultimi, commettendo atrocità della portata di uccisioni, stupri e arruolamento di bambini soldato.

E’ per la gravità della situazione che oggi il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione che prevede l’invio di 1.200 soldati, oltre i 600 già presenti nel Paese, da parte della Francia. Si tratta della seconda volta nel 2013 che la Francia invia dei propri soldati in un’ex colonia. A gennaio Parigi ha infatti lanciato un intervento militare in Mali, dove ha attualmente 2.800 militari, per fermare l’avanzata dei militanti legati ad al-Qaida.

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di Vanessa Ioannou
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