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Nessuna prova che fu omicidio

Scotland Yard chiude indagini su Lady Diana


Nella foto Lady Diana
Nella foto Lady Diana
17/12/2013, 10:24

ROMA   -  La polizia britannica,  sulla  vicenda della morte di Lady Diana  e del suo compagno  Dodi al-Fayed, avvenuta tragicamente,  il 31 agosto 1997, in  un incidente automobilistico, ha  annunciato  che non riaprirà le indagini poiché non vi  è “alcuna prova credibile” che sia da collegare al reggimento d'elite dell'esercito britannico, le Sas.  Sono state dunque respinte le teorie che parlavano di omicidio circolate dalla scorsa estate.

Ad agosto, quando il caso sembrava ormai chiuso, Scotland Yard aveva ricevuto materiale sull’incidente stradale avvenuto nel tunnel dell'Alma, a Parigi, nel 1997. La Metropolitan Police londinese aveva detto che stava valutando nuovi elementi, senza dare il benché minimo elemento sulla loro natura. Diversi media britannici avevano però rivelato che dai "nuovi elementi" risultava che la morte di Diana fosse da attribuire alle Sas.

In conclusione,  dopo anni di esame anche delle numerose teorie del complotto riguardanti l'incidente, le indagini della polizia francese e britannica sulla morte della principessa Diana hanno concluso che lo schianto fu causato dallo stato di ebbrezza dell'autista, Henri Paul, che quella notte guidò troppo velocemente per sfuggire ai paparazzi che seguivano costantemente la principessa.

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di Rosario Scavetta
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