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Il tempo scade nel 2014, ma il risultato sembra scontato

Scozia: sì al referendum. Resterà con l'Inghilterra?


Il Primo Ministro scozzese Alex Salmond
Il Primo Ministro scozzese Alex Salmond
15/10/2012, 15:45

EDINBURGO (SCOZIA) - Il Primo Ministro inglese David Cameron e il suo omologo scozzese Alex Salmond hanno firmato l'accordo per poter celebrare il referendum per decidere se la Scozie dovrà restare una regione del Regno Unito o diventare una nazione a sè stante. Si tratta di un referendum storico, dato che la Scozia ha sempre abuito movimenti indipendentisti al suo interno. 
Naturalmente sono state stabilite alcune regole. Innanzitutto il referendum dovrà svolgersi entro il primo gennaio 2014 (per impedire che, in caso di sondaggi sfavorevoli, il governo scozzese possa temporeggiare); e sarà su una domanda secca: o con Londra o autonomi. Infatti è stata respinta la richiesta scozzese di un trattamento con maggiore autonomia, come via intermedia tra separazione e status quo. Potranno votare tutti i cittadini residenti in Scozia che abbiano più di 16 anni. 
Tuttavia, appare difficile che il referendum abbia successo. innanzitutto perchè gli indipendentisti sono circa un terzo della popolazione; e quindi dovrebbero contare su un forte astensionismo. Ma c'è anche un problema economico: la Scozia ha un debito pubblico pari a circa 300 miliardi di euro, circa il doppio del proprio Pil. Nella situazione attuale, sono gli inglesi che pagano gli interessi. Ma se ci dovesse essere la separazione, come faranno gli scozzesi? 

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di Antonio Rispoli
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