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Nel 1995 vennero uccisi 8mila bosniaci musulmani

Serbia: dopo 15 anni condannato il massacro di Srebrenica


Serbia: dopo 15 anni condannato il massacro di Srebrenica
02/04/2010, 19:04

BELGRADO – Passo storico nella penisola balcanica che apre una nuova era nei rapporti tra le repubbliche della ex Jugoslavia.  Per la prima volta nella storia, la Serbia si assume la responsabilità per il massacro di Srebrenica nel 1995 in cui vennero trucidati circa 8 mila uomini dai 15 anni in su. Il Parlamento serbo, infatti, ha adottato una risoluzione di condanna della strage di musulmani bosniaci compiuto dai militari serbo-bosniaci al comando del generale Ratko Mladic che, non va dimenticato, avvenne sotto gli occhi dei Caschi blu olandesi dell'Onu i quali non intervenirono. Nella dichiarazione, votata solo dai partiti della maggioranza (democratici e socialisti, filo-occidentali), non compare la parola «genocidio» ma Belgrado si scusa per non avere fatto abbastanza per impedire l'ecatombe. Il documento è stato approvato al termine di un infuocato dibattito durato 13 ore e trasmesso in diretta tv. L'opposizione ha insistito perché fosse inserita anche la condanna dei crimini commessi contro il popolo serbo. La Serbia ha presentato lo scorso 22 dicembre la domanda per entrare a far parte dell'Ue e spera di ottenere lo status di Paese candidato a metà 2011.
 «È un passo avanti importante», ha commentato l'Alto rappresentante della Politica estera Ue, Catherine Ashton. Nella risoluzione, il Parlamento ribadisce la sua disponibilità a una piena collaborazione con il Tribunale penale internazionale (Tpi) dell'Aja, che chiede da tempo alla Serbia di cooperare per l'arresto e l'estradizione di Mladic, ricercato numero uno del Tpi che, come è stato dimostrato, se ne va in giro indisturbato per Belgrado. Anche l'Olanda ha giudicato positivamente la risoluzione serba. L'Olanda è l'unico membro Ue che si oppone alla candidatura della Serbia a causa della scarsa cooperazione con il Tpi per l'arresto di Mladic. Un diplomatico che all'epoca del conflitto in Bosnia era di stanza a Sarajevo ha detto all'agenzia Reuters che la dichiarazione serba avrà un valore minimo se non verrà presto seguita dalla cattura di Mladic. «Se pensano di lasciare Mladic libero per altri 15 anni, è una grave ingiustizia», ha affermato.

 

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di Mario Aurilia
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