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"Il Paese manterrà il suo corso europeo"

Serbia: eletto presidente l'ex nazionalista Tomislav Nikolic

Arrivano subito le congratulazioni di Vladimir Putin

Serbia: eletto presidente l'ex nazionalista Tomislav Nikolic
21/05/2012, 18:05

 
BELGRADO (SERBIA) - Pensava di essere riconfermato presidente per la terza volta Boris Tadic, ma al secondo turno delle elezioni di ieri in Serbia ha vinto il leader conservatore e nazionalista Tomislav Nikolic. "Esiste la giustizia divina. La Serbia da stasera ha un nuovo presidente. Ho vinto grazie a tutti i cittadini della Serbia" ha detto Nikolic quando le schede scrutinate erano il 47,7% e il leader conservatore vinceva con il 50,21%. "La Serbia manterrà il suo corso europeo - ha rassicurato il popolo serbo Nikolic -. Questa elezione non era su chi porterà la Serbia verso l'Unione europea, ma su chi regolerà i problemi economici creati dal Partito democratico". E il presidente uscente Boris Tadic si è subito complimentato telefonicamente con Nikolic e ha fatto appello a tutte le forze politiche a non abbandonare l'orientamento europeo della Serbia, dopo che lo scorso marzo Bruxelles aveva concesso ufficialmente a Belgrado lo status di Paese candidato, che deve però scontare una disoccupazione che sfiora il 25% e un debito estero di 24 miliardi di euro.
Nikolic ha vinto il secondo turno delle presidenziali in Serbia con il 49,55% dei voti, secondo i risultati ufficiali e quasi definitivi (75,92% delle schede scrutinate) diffusi dalla Commissione elettorale centrale di Belgrado. L'ufficializzazione dei risultati arriverà dalla Commissione elettorale entro le ore 20 di giovedì prossimo. Boris Tadic ha ottenuto il 47,3%. Il tasso di partecipazione è stato del 46,37%, dato che molti vedono come una delle cause della sconfitta del presidente uscente. Tomislav Nikolic è stato un estremista nazionalista, un leader della destra conservatrice serba convertitosi a posizioni più moderate e più favorevoli all'integrazione europea. Nel 2008 uscì dal partito radicale serbo, che contribuì a fondare negli anni '90 insieme all'ultranazionalista Vojislav Seselj, attualmente sotto processo davanti al Tribunale dell'Aja per crimini di guerra nell'ex Jugoslavia.
Uno dei primi a salutare la vittoria di Nikolic è stato il presidente russo Vladimir Putin, che ha sottolineato il suo interesse a rafforzare i già solidi rapporti tra Russia e Serbia. "Sono convinto che con sforzi comuni continueremo il lavoro per l'attuazione degli accordi già esistenti - ha spiegato Putin -, compresi i progetti di grandi investimenti, rafforzando il coordinamento dell'azione in campo internazionale, nell'interesse dei nostri due paesi e della sicurezza e stabilità europea". Anche da Bruxelles sono arrivati messaggi di congratulazioni al neopresidente Nikolic, malgrado i vertici dell'Unione europea non abbiano mai nascosto la preferenza per Boris Tadic. "Con queste elezioni, il popolo serbo ha dato un segnale molto chiaro del sostegno a proseguire con l'orientamento europeo del governo - hanno dichiarato il presidente dell'Ue Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso -. La prospettiva europea della Serbia è molto concreta".

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di Emanuele De Lucia
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