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L’annuncio del ministro Juppè: “C’è accordo tra i 27”

Serbia vicina all’ingresso Ue. Contrarie Lituania e Romania


Serbia vicina all’ingresso Ue. Contrarie Lituania e Romania
27/02/2012, 17:02

BRUXELLES - La Serbia è vicina all’ottenimento dello status di candidata all’adesione Ue. È ancora lunga la strada da percorrere affinchè il Paese diventi membro a tutti gli effetti dell’Unione europea, ma qualcosa oggi sembra essersi mosso in tal senso. A dare l’annuncio è stato il ministro degli Esteri francese Alan Juppè: a quanto pare, nel corso del Consiglio Ue Affari Esteri, i ministri degli Esteri dei 27 avrebbero trovato l’accordo che permette a Belgrado di ottenere il titolo di candidato Ue. Realizzato questo primo passaggio, toccherà ora formalizzare tale decisione.
Nonostante ci sia unanimità tra i ministri degli Esteri dei 27, sono due i Paesi che oppongono resistenza: si tratta della Lituania e della Romania, che starebbero frenando a sorpresa il cammino di Belgrado. Vilnius è in collera con la Serbia che ha proposto il suo ministro degli Esteri Vuk Jeremic a candidato per la presidenza generale dell’Onu, alla quale la Lituania aspira fortemente: inoltre, non avrebbe del tutto superato la sfiducia “storica” verso la Serbia, considerata troppo legata alla Russia. La Romania, invece, chiede più garanzie per il rispetto della minoranza rumena in Serbia.
Le due questioni, però, non sono ritenute insormontabili e tra i diplomatici dei 27 c’è ottimismo sul fatto che la Serbia diventerà presto un paese candidato ad entrare nella famiglia europea. La decisione formale sullo status di candidato di Belgrado è attesa per domani, mentre il verdetto finale è in programma con il vertice dei capi di Stato e di governo dell’1 e 2 marzo.

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di Antonio Formisano
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