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SI AGGRAVA IL CONFLITTO IN OSSETIA: LA GEORGIA NON ESCLUDE DI CHIEDERE AIUTO ALL'OCCIDENTE


SI AGGRAVA IL CONFLITTO IN OSSETIA: LA GEORGIA NON ESCLUDE DI CHIEDERE AIUTO ALL'OCCIDENTE
09/08/2008, 16:08

Mentre il presidente americano George W. Bush seguita a lanciare appelli per frenare l'escalation di violenza in Ossetia del sud, i carri armati georgiani hanno sferrato un nuovo attacco a Tskhinvali. Tre carri sarebbero stati distrutti secondo alcune fonti. Si porrà fine all'offensiva ad un'unica condizione, e cioè che "Tbilisi ritiri le sue formazioni armate dalla zona del conflitto", secondo quanto annunciato dal presidente russo Dmitri Medvedev a Bush. La Georgia non esclude una richiesta di aiuto militare all'Occidente dal momento che si trova in inferiorità numerica. Sono proseguiti nel corso della mattina gli scontri tra i militari russi e georgiani a Tskhinvali, capitale dell'Ossezia del Sud. Due aerei militari russi, un Su-25 e un Tu-22, sono stati abbattuti, secondo quanto afferma il segretario del consiglio di sicurezza georgiano Aleksandr Lomaia, nella zona dove stanno avendo luogo le ostilità. Durante questi due giorni di conflitto sono stati abbattuti 10 aerei russi, quattro dei quali stamani a Gori, in Georgia. Sarebbe anche stato catturato anche un pilota. Il parlamento georgiano ha approvato all'unanimità il decreto del presidente Mikhail Saakashvili sull'introduzione dello stato di guerra, esteso a tutto il territorio del Paese e avente una durata di 15 giorni. Preoccupazione ha espresso il presidente americano George W.Bush, che ha chiesto di porre fine alle ostilità nel rispetto dell'integrità territoriale della Georgia. Si contano già 1500 morti a causa dei violenti scontri tra le truppe georgiane e russe in Ossetia del sud: ad affermarlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Responsabili di quanto sta accadendo in queste ore in Ossezia, a detta del ministro son anche coloro che "hanno venduto le armi alla Georgia", alludendo agli Stati Uniti e all'Ucraina "che ha incoraggiato la pulizia etnica in Ossezia del sud". Oltre 30.000 cittadini da ieri mattina hanno abbandonato l'Ossezia del sud per cercare rifugio in Russia. Il Segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha esortato la Russia a cessare gli attacchi in Georgia e a ritirare le proprie truppe dall’Ossetia rispettando la sovranità nazionale georgiana: ‘”Gli Stati Uniti chiedono un immediato cessate il fuoco nel conflitto armato” – ha dichiarato la Rice, aggiungendo di “cessare gli attacchi sulla Georgia con aerei e missili, rispettare l’integrità territoriale delle Georgia, e ritirare le proprie forze da combattimento dal suolo georgiano”. Il Segretario di Stato ha spiegato che chi USA stanno  “lavorando attivamente con i partner europei, per avviare una mediazione internazionale”. Gli USA, l’Unione europea e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) invieranno infatti una delegazione congiunta per cercare di pacificare il conflitto in Ossetia. Il presidente russo Dimitri Medvedev ha fatto sapere tramite l’agenzia russa Interfax, che l’operazione militare che la Russia sta conducendo nella repubblica separatista dell’Ossetia del sud ha lo scopo di “costringere la parte georgiana alla pace”. “I nostri peacekeeper e unità di rinforzo stanno conducendo un’operazione per costringere la parte georgiana alla pace” - ha dichiarato il presidente russo nel corso di una riunione con il ministro della Difesa Anatoli Serdiukov - Essi hanno anche la responsabilità di proteggere la popolazione. Questo è quello che stiamo facendo ora”. Secondo quanto affermato dalla portavoce del governo separatista, Irina Gogloieva, i ribelli hanno al momento il controllo sulla capitale Tskhinvali, mentre precedentemente il presidente della Georgia Mikhail Saakashvili aveva invece affermato che la città era in mano ai militari di Tblisi.

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di Francesca Pellino
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