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Cambogia, genocidio dirate l'epoca maoista

Si apre il processo contro il regime khmer

Vittime, circa un quarto della popolazione

Si apre il processo contro il regime khmer
27/06/2011, 11:06

PHNOM PENH (CAMBOGIA) - E’ iniziato oggi il processo storico contro i quattro leader ancora in vita del regime dei Khamer Rossi che, devono rispondere alle accuse di genocidio ed atrocità compiute durante il regime del gruppo maoista alla fine degli anni ’70. Il processo è stato organizzato con il patrocinio delle Nazioni Unite. Gli imputati facevano parte del circolo ristretto Pol Pot, il leader della rivoluzione ultra maoista che ha condotto circa 1,7 milioni di cambogiani ai “campi della morte”. Le vittime, circa un quarto della popolazione, sono state uccise, torturate, portati alla fame e allo sfinimento tra gli anni 1975 e il 1979. Questo caso viene raccontato, e verrà ricordato in seguito, come uno dei più complessi dai tempi dei processi contro i nazisti. Un processo da lngo tempo atteso dalle famiglie delle vittime e dai sopravissuti al regime. I quattro imputati, tutti anziani: il “fratello numero 2” Nuon Chea, l'ex presidente Khieu Samphan, l'ex ministro degli Esteri len Saru e len Thirith, ex ministro degli Affari sociali, tutti accusati, tra i vari reati, di crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Tutti e quattro dovrebbero dichiararsi "non colpevoli". Il "Fratello numero uno" Pol Pot è morto nel 1998. Nessuno ha mostrato la volontà di collaborare con i giudici, eccetto Khieu Samphan. Al loro ingresso, oggi in tribunale, sono apparsi stanchi e deboli.

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di Carmen Cadalt
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