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E' lite tra Francia ed Italia per comando azione militare

Si sfalda il fronte anti-Libia, Berlusconi: "Sono addolorato per Gheddafi"

Ma la Lega Nord vuole bloccare l'attacco

Si sfalda il fronte anti-Libia, Berlusconi: 'Sono addolorato per Gheddafi'
22/03/2011, 09:03

TRIPOLI (LIBIA) - SIamo al quarto giorno di guerra contro la Libia, con azioni aeree che però non sembrano avere effetto. Sono stati effettuati bombardamenti su Tripoli, ZIntan, Misurata, Sirte, Sabha e ad est di Bengasi, che rimane la roccaforte degli insorti più inespugnabile. L'esercito lealista libico si è ritirato di altri 100 chilometri; ma è riuscito a tenere Agedabia, su cui gli insorti avevano tentato una offensiva.
Intanto la Libia insiste con la propaganda sul concetto di crociata e sull'odio verso i musulmani. Lo dimostra il fatto che sia stata accusata la Danimarca del bombardamento della caserma di Bab al Azizyia avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. La Tv di Stato libica che raccontava questo fatto, sottolineava come la Danimarca sia pervasa dall'odio contro l'Islam, come dimostra il fatto che vennero pubblicate su un giornale danese, nel 2006, delle vignette che facevano satira sull'Islam. Ma le foze lealiste stanno cominciando a prendersela anche con gli occidentali, come dimostrano i tre giornalisti arrestati due giorni fa (due della France Press ed un fotografo di Getty Images).
Ma il fronte anti-Libia continua ad essere spaccato. Alla richiesta del Ministro degli Esteri Franco Frattini di creare un comando Nato, il dicastero della Guerra francese ha risposto, attraverso il suo portavoce: "La Francia applica pienamente e unicamente la risoluzione 1973 delle Nazioni Unite, che corrisponde anche alla visione della diplomazia italiana". La risposta di Frattini è stata la minaccia di riprendersi l'uso completo delle basi su territorio italiano (che peraltro la Francia non usa) se non sarà rispettata la richiesta italiana. Poi è stato lo stesso Ministro degli Esteri che questa mattina ha riferito che le navi italiane hanno portato 90 tonnellate di aiuti umanitari a Bengasi. Molto più esplicito invece è stato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, alla cena elettorale indetta ieri a Torino, avrebbe detto di essere addolorato per Gheddafi e che quello che succede in Libia lo colpisce personalmente.
Ma la spaccatura non è solo tra Italia e Francia, bensì anche all'interno del governo italiano. Infatti la Lega Nord sta preparando un documento nel quale chiede che il Parlamento approvi le stesse richieste già elencate dal Carroccio per dare aiuto alla Nato nell'attacco a Tripoli: assicurazioni sull'importazione di gas e petrolio, rispetto della risoluzione Onu, comando Nato e soprattutto il fatto che gli altri Paesi europei si prendano una quota dei profughi che dovessero decidere di partire dalla Libia con destinazione Italia e un blocco navale teso ad impedire questi sbarchi sul territorio italiano a qualsiasi costo. Un documento che facilmente vedrà l'appoggio del Pdl, che ha bisogno della Lega per approvare le leggi anti-magistratura e per salvare Berlusconi dai processi che lo riguardano.

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di Antonio Rispoli
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