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Pesante colpo alla credibilità dell'organizzazione

Siria: Amnesty la dava uccisa negli scontri, ma ricompare in TV


Siria: Amnesty la dava uccisa negli scontri, ma ricompare in TV
06/10/2011, 15:10

DAMASCO (SIRIA) - Già da tempo si è potuto accertare che il benemerito lavoro che Amnesty International fa nei Paesi occidentali contro la pena di morte, quando si sposta in Medioriente diventa meno benemerito e molto balbuziente. Sarà perchè si fida delle fonti sbagliate, sarà per altri motivi, ma spesso dà notizie false su quello che accade in quella zona del mondo.
E c'è stata un'altra dimostrazione in questi giorni. Nel mese di settembre, Amnesty aveva riportato, tra le vittime delle repressioni compiute dal regime di Assad, in Siria, il nome e la foto di Zaynab al Husseini. Ma la ragazza è apparsa in questi giorni in una Tv siriana, per dimostrare di essere ancora viva. Ha anche mostrato la propria carta di identità, per dimostrare di non essere un impostore, affermando di non essere mai stata nè ferita nè altro, in questi giorni.
Ovviamente la notizia è diventata il punto di forza di quella schiera - inesistente in TV, ma numerosissima su Internet - che sostiene che le notizie sulla repressione dei manifestanti in Siria sono false, che si tratta di delinquenti che creano disordini appositamente per creare una campagna di disinformazione contro il regime, "reo" di opporsi ad Israele e alla presenza nella zona di società controllate dai Paesi occidentali.

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di Antonio Rispoli
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