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La crisi siriana è l'apertura della stampa araba di oggi

Siria, anche il Giappone espelle ambasciatore

Muso duro dell'Occidente

Siria, anche il Giappone espelle ambasciatore
30/05/2012, 10:05

Sulla posizione assunta dall'Occidente contro il regime siriano di Bashar Al-Assad dopo il massacro di Hula, che ha causato la morte di oltre 100 persone, tra cui moltissimi bambini, è intervenuto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, che ha spiegato i motivi che hanno portato alla decisione di espellere gli ambasciatori siriani dai paesi dell'Occidente. «È un chiaro modo per dimostrare l'assoluto disgusto ed orrore della comunità internazionale di fronte alle azioni intraprese dal regime di Assad - ha spiegato Carney, che ha poi aggiunto - l'espulsione dei diplomatici è solo un passo tra gli altri. Continueremo a lavorare con i nostri partner, a consultarci con altri membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, a discutere di ulteriori misure che possiamo adottare per fare chiaramente capire ad Assad che questo tipo di comportamento non viene e non verrà tollerato dalla comunità internazionale». Questa mattina anche il Giappone ha "chiesto" all'ambasciatore siriano a Tokyo di lasciare il paese, a renderlo noto il ministro degli Esteri nipponico, Koichiro Gemba. Muso duro anche dalla Francia. Ieri sera il neo presidente François Hollande ha dichiarato di non escludere un intervento militare. «Un intervento militare in Siria - ha detto - non è escluso a condizione che si faccia nel rispetto del diritto internazionale, vale a dire con l'avallo del consiglio di sicurezza dell'Onu». Moltissimi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, hanno deciso ieri di espellere in modo coordinato i rappresentanti diplomatici di Damasco, dichiarandoli "persona non grata". Stessa cosa hanno fatto gli Stati Uniti, il Canada e l'Australia. In una nota diffusa a Washington, la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland, ha precisato che l'incaricato d'affari siriano (l'ambasciatore era già stato richiamato a Damasco per consultazioni) ha 72 ore di tempo per lasciare gli Stati Uniti. Mentre il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha scritto su twitter: «Dopo gli orrori di Hula, l'espulsione degli ambasciatori rappresenta un messaggio forte e inequivocabile al regime di Damasco. Basta violenze». «Una cosa è chiara e non solo dal massacro di Hula. Con Assad la Siria non ha alcun futuro. Si deve fare strada a un cambiamento pacifico», ha commentato il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle. La crisi siriana è il tema della stampa araba di oggi. AL-SHARQ AL-AWSAT, il giornale di proprietà saudita,  apre titolando: «L'Occidente caccia i diplomatici siriani, il presidente francese parla di una possibile soluzione militare». In basso si parla dello scontro politico in Egitto con un articolo dal titolo: «Mursi promette un ufficio di presidenza con un copto e un governo non guidato da uno dei Fratelli Musulmani». Di spalla si parla della lotta al terrorismo, con l'intervista a un diplomatico americano che rivela: «Obama controlla personalmente la lista degli esponenti di al-Qaeda da uccidere».

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di Veronica Riefolo
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