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L’Ue: “Identificheremo i responsabili e li puniremo”

Siria: anche la Francia chiuderà la sua ambasciata

La Croce Rossa si prepara ad entrare a Homs per gli aiuti

Siria: anche la Francia chiuderà la sua ambasciata
02/03/2012, 14:03

DAMASCO - Anche la Francia chiuderà la sua ambasciata a Damasco. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Nicolas Sarkozy, escludendo al contempo l’ipotesi di un’operazione militare contro la Siria. La scelta francese segue quella di altri Paesi: la decisione di chiudere le proprie rappresentanze diplomatiche in Siria si presenta come “inevitabile”, visto l’aumento di violenza nel Paese, ma è anche una forma di protesta contro la violenta repressione, messa in atto dal regime di Bashar al-Assad nei confronti della popolazione civile. Il presidente Sarkozy si è anche detto disponibile a potenziare il suo sostegno ai ribelli, qualora dovesse esserci il via libera da parte dell’Onu.
La questione siriana, intanto, continua a tenere banco, mentre si lavora nel tentativo di trovare una soluzione diplomatica che possa porre fine alla violenza e alle morti nel Paese. I 27, a Bruxelles, hanno adottato oggi un testo secondo cui “il Consiglio Europeo si impegnerà” ad inchiodare “i responsabili delle atrocità commesse in Siria dal regime di Damasco”. L’Ue, al termine del Consiglio europeo, si è detta “inorridita” e ha assicurato che i responsabili delle atrocità “saranno puniti”: il presidente Herman van Rompuy ha anche aggiunto che lavorerà “per mettere insieme le prove necessarie a dimostrare i crimini spaventosi” commessi in Siria. Infine, il vertice europeo ha sollecitato nuove sanzioni che vadano a colpire il regime di Bshar al-Assad.
Sul fronte interno, invece, il portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa fa sapere che un convoglio di sette camion del Cicr e della Mezzaluna rossa siriana si sta preparando ad entrare nel quartiere di Baba Amr, ad Homs, sotto assedio delle truppe lealiste da circa un mese, per aprire varchi umanitari a sostegno della popolazione. La notizia segue nuove vittime civili registrate in mattinata nello stesso quartiere di Baba Amr: secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani sarebbero 15 le persone rimaste uccise ad Homs sotto il fuoco dei lealisti.

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di Antonio Formisano
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