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Sale a 42 il bilancio dei morti

Siria: Appello Onu ignorato, si aggravano le violenze

Famiglie in fuga bloccate sulla frontiera

Siria: Appello Onu ignorato, si aggravano le violenze
22/03/2012, 20:03

SIRIA - Un'intensificazione delle violenze. Questa la risposta che ha avuto la richiesta avanzata dal Consiglio di Sicurezza dell’ Onu di un "cessate il fuoco in Siria e l'avvio di una transizione democratica".    Secondo fonti dell’opposizione, a quella che doveva essere una richiesta di pace è seguito un quadro di morti con un bilancio che sale a 42.
Tra gli uccisi figurano dieci civili, tra i quali tre bambini e due donne, che cercavano di mettersi in salvo. Questo è quanto ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh) , il quale ha poi precisato che le vittime sono state colpite dalle forze governative mentre si trovavano a bordo di un autobus, in quel momento nella provincia di Idlib. La stessa fonte riferisce che le truppe del regime hanno avanzato attacchi contro le città ribelli quali: Lattakia, Deraa e Hama, oltre che contro la città di Qusseir, nella provincia di Homs. Ma il maggior numero di attacchi e di vittme è stato registrato  nella provincia di Idlib. Sono morti almeno 12 militari governativi tra gli scontri che si sono verificati tra le truppe regolari e i disertori.
Intanto l’agenzia governativa Sana fa sapere che oggi si sono tenuti i funerali di 18 tra militari e agenti di polizia che sarebbero stati  uccisi a Deraa, Homs e Hama da gruppi terroristi armati. Tra i morti anche due bambini.
 Giungono notizie anche di numerose famiglie che cercando di mettersi in salvo attraversando la frontiera della Giordania, sarebbero state bloccate nel sud della Siria dalle autorità di Damasco. Le famiglie sono state poi costrette ad accamparsi in un’area a ridosso della frontiera.
Dal membro del Consiglio nazionale siriano (Cns), il maggiore raggruppamento dell'opposizione, Samir Nashar, sono arrivate numerose critiche nei confronti della dichiarazione letta ieri nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Secondo Nashar, essa da al presidente siriano Bashar al Assad di "continuare la politica di distruzione e di schiacciare la rivoluzione".
Nonostante la Dichiarazione del Consiglio di Sicurezza abbia un valore politico ridotto rispetto ad una risoluzione  è la prima volta che la Russia e la Cina si affiancano alle potenze occidentali chiedendo che vengano attuate le proposte dell'inviato dell'Onu, Kofi Annan. È stato proprio quest ultimo ad aver richiesto di ritirare le forze militari dalle città e di rilasciare coloro che sono stati arrestati arbitrariamente.
La Turchia che presto ospiterà una nuova riunione degli Amici della Siria, a cui parteciperà anche il segretario di Stato americano Hillary Clinton, ha sottolineato la neccessità di "un piano d'azione" che metta fine alla "tragedia umana" in atto in Siria.
Nel frattempo l'Unione europea ha comunicato  di apprestarsi ad approvare domani nuove sanzioni contro appartenenti al circolo del potere a Damasco, tra i quali la moglie di Assad, Asma.

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di Alessia Tritone
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