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Pesanti bombardamenti nella città ribelle Idlib

Siria: arriva a Damasco il “mediatore” Kofi Annan

Parlerà con Assad. Tra gli obiettivi il “cessate il fuoco”

Siria: arriva a Damasco il “mediatore” Kofi Annan
10/03/2012, 10:03

DAMASCO - L’urgenza di un “cessate il fuoco immediato”, la necessità di trovare una “soluzione politica globale” al conflitto, e infine l’esigenza di garantire “gli aiuti umanitari” al popolo: è con queste tre priorità che Kofi Annan è arrivato questa mattina a Damasco per incontrare il presidente Bashar al-Assad. L’ex segretario generale dell’Onu, infatti, è stato scelto dalle Nazioni Unite e dalla Lega Araba come incaricato a mediare nella crisi siriana: a lui spetterà il difficile compito di incontrare il presidente siriano, e qualsiasi altra persona che riterrà opportuno vedere, al fine di aprire un dialogo e trovare una soluzione condivisa che possa porre fine alla guerra nel paese siriano.
Kofi Annan lascerà Damasco domani, dopo aver incontrato non solo rappresentanti del governo, ma anche della società civile siriana. Nei giorni successivi, invece,incontrerà anche diversi esponenti dell’opposizione siriana, in esilio in altri Paesi.
Neppure l’arrivo dell’inviato Kofi Annan sembra riesca a porre fine alla violenza nel Paese. L’esercito siriano, infatti, è tornato all’attacco, aprendo una nuova giornata di violenti bombardamenti. Questa mattina ad essere presa di mira è stata la città ribelle di Idlib, nel nord ovest della Siria. Secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, si tratterebbe dei bombardamenti “più violenti” da inizio settimana.
Anche dal punto di vista diplomatico la situazione resta in stallo, con la Russia e la Cina che hanno bloccato per ben due volte l’approvazione, in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, di una risoluzione di condanna della repressione siriana, che dal 15 marzo scorso ha causato oltre 8mila morti. La stessa Russia, inoltre, si è rivolta a Kofi Annan. In un colloquio al Cairo poco prima della visita dell’inviato dell’Onu e della Lega Araba a Damasco, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha chiesto di evitare “rozze interferenze” negli affari interni della Siria, spiegando quali sono per Mosca "le linee rosse da non oltrepassare".

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di Antonio Formisano
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