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La fuga dal Paese: sono scappati in 100mila solo ad agosto

Siria: Assad apre alla Croce Rossa, solo se è "imparziale"

Atteso l’intervento del nuovo inviato Onu-Lega araba

Siria: Assad apre alla Croce Rossa, solo se è 'imparziale'
04/09/2012, 15:21

DAMASCO – Buone notizie arrivano dalla Siria dal punto di vista diplomatico. Il presidente Bashar al Assad ha incontrato il responsabile della Croce Rossa Internazionale (Cicr), Peter Maurer, al quale ha confermato il suo appoggio al lavoro dell’organizzazione, ma solo fino a quando questa resterà  “imparziale e indipendente”. Un colloquio “positivo”, lo ha definito la Cicr in un comunicato, sottolineando come, durante l’incontro, si sia discusso di questioni relative alla protezione della popolazione civile durante le ostilità, “così come dell’importanza dell’accesso all’assistenza medica e alle necessità  fondamentali e anche le visite ai detenuti”. Maurer è arrivato ieri a Damasco per incontrare Assad, e alti funzionari del regime, nel tentativo di migliorare l’accesso dei civili agli aiuti umanitari.

Nonostante questo, però, la situazione nel Paese non migliora. I Comitati di Coordinamento Locale hanno denunciato la scoperta a Muadamiya, alla periferia di Damasco, dei resti di dieci persone giustiziate, di cui sette sono state identificate. Non si fermano, inoltre, le operazioni militari del regime contro Aleppo, dove l’artiglieria di Damasco ha fatto varie vittime nel quartiere di Maiser. I ribelli, invece, hanno riferito di intensi bombardamenti anche su Deir Zur, nella regione orientale del Paese.


CONTINUA LA FUGA DAL PAESE

L’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) ha fatto sapere che più di 100mila siriani hanno lasciato il Paese ad agosto, il bilancio mensile più alto dall’inizio del conflitto. “Si tratta di una significativa escalation nel movimento dei rifugiati”, ha osservato una portavoce dell’agenzia Onu, aggiungendo che adesso il numero totale di quanti sono fuggiti in Siria è giunto a 235mila, “il che comporta una situazione molto precaria in quel Paese”. In serata, intanto, è atteso l’intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del nuovo inviato di Onu e Lega araba per la crisi siriana, Lakhdar Brahimi, che incontrerà anche il suo predecessore, Kofi Annan, e il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, con i quale discuterà della sua strategia per mettere fine alle violenze.

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di Redazione
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