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Berlino e Mosca chiedono regolamento politico-diplomatico

Siria, Assad risponde "Ci difenderemo e vinceremo"

Cameron, Approvazione Onu non costituisce unica base legale

Siria, Assad risponde 'Ci difenderemo e vinceremo'
29/08/2013, 17:35

SIRIA- Il presidente siriano Bashar al Assad risponde così alle dichiarazioni americane: "Un attacco rafforzerà i nostri animi", aggiungendo: "la Siria si difenderà da ogni aggressione straniera". "E' uno scontro storico e ne usciremo vincitori".

Intanto l'Europa è in fermento. Il presidente russo, Vladimir Putin, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, concordano sulla questione: "L'Onu deve continuare a lavorare per il regolamento politico-diplomatico della crisi". E' necessario, secondo i due leader, che il Consiglio di sicurezza dell'Onu esamini il rapporto degli ispettori sul sospetto uso delle armi.

Arrivano le dichiarazione anche del premier britannico, David Cameron: le prove della responsabilità del regime di Assad nell'uso di armi chimiche " sono sotto i nostri occhi"."L'unica cosa da fare è prendere una decisione sul fatto che bisogna agire o non agire". Il premier aggiunge: "Un'azione militare sarebbe "impensabile" in caso di "vasta opposizione" al Consiglio di sicurezza" sottolineando che però che  l'approvazione dell'Onu non costituisce l'unica base legale per un intervento."Se l'azione viene bloccata nel Consiglio di sicurezza dell'Onu, il Regno Unito potrebbe ancora, nel rispetto della dottrina dell'intervento umanitario, adottare misure eccezionali, compreso un intervento militare mirato, per alleviare le immense sofferenze umanitarie in Siria", spiega il documento del governo britannico diffuso oggi.

Dopo l'incontro all'Eliseo con il leader dell'opposizione siriana Ahmad al Jarba, Hollande ha detto che Parigi conferma il suo "pieno sostegno all'opposizione siriana, secondo noi e secondo una gran parte della comunità internazionale, unico rappresentante del popolo siriano.  L'Italia assume una posizione diversa da quella di Parigi. "Se le Nazioni Unite non ci sono, l'Italia non parteciperà", ma la condanna dell'Italia ai crimini del regime di Assad è ferma e la risposta della comunità internazionale deve essere "netta", ha ribadito il premier Enrico Letta.

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di Flavia Stefanelli
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