Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Siamo arrivati a 400 morti tra i curdi

Siria: attivista per i diritti delle donne violentata e lapidata dai turchi


Siria: attivista per i diritti delle donne violentata e lapidata dai turchi
14/10/2019, 09:23

DAMASCO (SIRIA) - Continua l'offensiva turca nel nord della Siria. Ormai i curdi uccisi sono oltre 400. L'esercito turco continua a parlar edi "terroristi", ma i video ripresi dai giornalisti mostrano per lo più civili uccisi dai continui bombardamenti dell'artiglieria turca. E tra le vittime c'è un nome noto. Si tratta di Hevrin Khalaf, attivista per i diritti delle donne. Si batteva anche per la pacifica coesistenza tra i vari gruppi sociali (curdi, cristiani e arabi) nel nord della Siria. Il fuoristrada su cui lei si stava spostando sull'autostrada è stato fermato da un gruppo di estremisti islamici armati di fucili mitragliatori. La donna è stata fatta scendere e portata via. Dopo di che è stata violentata, lapidata e, mentre agonizzava, le hanno sparato una raffica di mitra nell'addome. 

E quella degli estremisti islamici è l'ultima novità di questa guerra. Infatti, Al fianco delle truppe regolari turche, agiscono unità di miliziani di Al Qaeda e dell'ISIS. Si tratta di quei miliziani che il governo siriano ha lasciato andare da varie città in cambio della resa e della salvezza degli abitanti, che erano utilizzati come scudi umani. Una delle richieste di queste milizie era quella di poter andare verso il confine turco e il governo di Bashar al Assad non ha potuto rifiutarsi. Ma non c'è da sorprendersi: la Turchia ha sempre finanziato ed armato le milizie estremiste islamiche, in cambio del petrolio curdo. Ed ora continuano ad operare insieme contro i civili del nord della Siria. 

Dall'altra parte il governo siriano ha firmato un accordo con i curdi per cui l'esercito interverràcontro i turchi. Ma basterà? L'esercito turco resta pur sempre un esercito della Nato, ed ha dotazioni superiori a quello dei siriani. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©