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Farnesina: “Per noi al momento è irreperibile”

Siria, attivisti: “Dall’Oglio non è stato rapito”


Siria, attivisti: “Dall’Oglio non è stato rapito”
31/07/2013, 18:21

Il gesuita italiano Paolo Dall’Oglio, scomparso domenica scorsa mentre si trovava nel nord della Siria, "non è stato rapito, ma ha sospeso ogni contatto con l'esterno nell'ambito dei negoziati", che ha in corso con esponenti jihadisti dell'opposizione. Lo hanno annunciato gli attivisti che hanno accompagnato il gesuita in Siria.  
Gli attivisti sostengono che il religioso dopo aver passato il confine della Turchia per entrare in Siria – da domenica – è impegnato nei colloqui. Paolo Dall’Oglio aveva un appuntamento con Abu Bakr al Baghdadi, capo dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante, organizzazione a cui è collegato il Fronte al Nusra, principale forza jihadista dell'opposizione siriana. Ancor prima di partire per la Siria, il religioso aveva annunciato che – per alcuni giorni – non avrebbe avuto nessun contatto con il mondo esterno.  Proprio ieri, su diversi siti dell’opposizione, circolavano voci secondo cui il gesuita era impegnato in una mediazione per ottenere il rilascio di una troupe della televisione Orient, voce del fronte anti-regime, sequestrata alcuni giorni fa vicino ad Aleppo.
"Al momento rimane irreperibile: bisogna fare tutto il possibile per verificare la situazione". Lo dichiarano fonti della Farnesina, interpellate in merito alla scomparsa del gesuita, dichiarando che al momento non ci sono novità sulla situazione del sacerdote e quindi non si può confermare ma tantomeno escludere l’ipotesi di un suo rapimento.  

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di Erika Noschese
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