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"Serve una missione di 300 osservatori per 3 mesi"

Siria, Ban Ki-Moon: "Damasco non sta rispettando la tregua"

Sarkozy: "Unica soluzione, i corridoi umanitari"

Siria, Ban Ki-Moon: 'Damasco non sta rispettando la tregua'
19/04/2012, 09:04

«La Siria non ha ottemperato ai suoi obblighi di ritirare truppe e armi pesanti dalle città». È la sentenza messa nero su bianco dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in una lettera al Consiglio di Sicurezza. «Pertanto – ha scritto ancora Ban – chiedo che venga autorizzata una missione di 300 osservatori per un periodo iniziale di tre mesi con l'obiettivo di verificare il cessate il fuoco in Siria». Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite, i 300 tecnici dovrebbero essere dispiegati in modo progressivo su tutto il territorio per consolidare l'effettiva cessazione delle ostilità. Nella lettera, il segretario generale dell'Onu ha sottolineato che Damasco non sta ancora rispettando il piano di pace dell'inviato speciale di Lega Araba e Onu, Kofi Annan. «Il governo siriano non ha pienamente ottemperato ai suoi obblighi riguardanti l'operato e lo spiegamento delle truppe e il loro ritorno nelle caserme», si legge ancora nella lettera di Ban, in cui si denuncia che la tregua negli ultimi giorni è stata ripetutamente violata. Contemporaneamente a Deir ez-Zor, nel Nord-Est della Siria, un civile è stato ucciso e tre sono rimasti feriti in un attacco delle forze governative siriane. A riferirlo, gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo i quali nella città si registrano anche scontri tra truppe regolari e militari disertori che hanno voltato le spalle al presidente Bashar al-Assad. «In un attacco delle forze governative nel quartiere di al-Tab, a Deir ez-Zor, è morto un civile e ci sono stati tre feriti», si legge nella nota. Si tratta dell'ennesima denuncia da parte degli attivisti della violazione della tregua entrata in vigore una settimana fa in Siria. Sempre secondo gli attivisti, è di almeno 30 morti, di cui 22 civili, il bilancio delle violenze registrate ieri in tutto il Paese. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente francese Nicolas Sarkosy durante un’intervista radiofonica. Secondo Sarkozy, l’unica soluzione per la Siria è la creazione di corridoi umanitari che permettano agli oppositori del presidente siriano Bashar al Assad di sopravvivere. «Assad sta mentendo, vuole cancellare Homs dalla mappa come Gheddafi voleva distruggere Bengasi», ha detto ancora il presidente che per oggi ha convocato a Parigi una riunione dei ministri degli Esteri sulla Siria.

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di Veronica Riefolo
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