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Gli Usa premono su Mosca contro il regime siriano

Siria: bombardato il ponte usato per rifugiarsi in Libano

Era utilizzato dai civili per sfuggire ai bombardamenti

Siria: bombardato il ponte usato per rifugiarsi in Libano
06/03/2012, 16:03

DAMSCO - I bombardamenti in Siria non risparmiano neppure il ponte utilizzato dagli sfollati e dai feriti siriani per rifugiarsi nel vicino Libano. Il ponte si trova nei pressi di Qusayr, una delle città più bombardate della provincia di Homs, in prossimità della frontiera, ed è finito nel mirino dei raid delle forze lealiste siriane. La denuncia viene mossa da Rami Abdel Rahman, presidente dell’Osservatorio siriano per i Diritti Umani, per il quale con i bombardamenti, iniziati oggi da parte delle truppe del regime, si rischia di tagliare fuori “un canale fondamentale” per l’evacuazione dal paese siriano delle persone maggiormente in pericolo.
Secondo i dati forniti dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, infatti, solo nelle ultime 48 ore circa 1500 persone sono riuscite a mettersi in salvo: si tratta maggiormente di donne e bambini, che grazie a quel passaggio hanno potuto lasciare la Siria e rifugiarsi in Libano. Si tratta, dunque, di uno dei pochi punti di passaggio situato lungo la frontiera libanese con la Siria: lo stesso ponte è stato utilizzato la settimana scorsa dagli attivisti anti regime, per portare in salvo la giornalista francese, Edith Bouvier, e il fotografo William Daniels, rimasti per giorni intrappolati a Homs.
Intanto, dal punto di vista diplomatico, il presidente Usa Barack Obama resta impegnato negli sforzi per porre fine alle violenze in Siria. All’indomani della vittoria di Vladimir Putin alle elezioni presidenziali russe, gli Stati Uniti intendono rinnovare la pressione su Mosca, perché questa partecipi allo sforzo internazionale contro il regime siriano. Ma intanto negli Stati Uniti c’è chi preme per interventi più decisivi contro Damasco: è il caso del senatore repubblicano John McCain, che ha chiesto che Washington organizzi e guidi raid aerei “per proteggere i principali centri abitati” e istituire “zone sicure” nel nord dalle quali possano operare le forze che si oppongono al regime di Bashar al-Assad.

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di Antonio Formisano
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